Un'arte scacchistica del 1500/1600 poco conosciuta:
gli ingegnosi e sorprendenti problemi di sottilità


LETTURA

(Dal Trattato dell'Invenzione e Arte Liberale del gioco di scacchi di Alessandro Salvio)

 Rimo havrà il nero la pedona del roccho del Re alla  sua casa, e la donna alla casa del cavallo di Re, e il  Re alla casa del suo alfiero. la pedona del cavallo di sua donna alla terza d'esso cavallo, e l'alfiero del suo Re alla quarta del roccho di sua donna, e la pedona dell'alfiero di sua donna alla sesta d'esso alfiero, e per contrario il bianco havrà il Rè alla quinta del cavallo d'esso Re, e la pedona di detto cavallo alla sesta di esso, e la pedona del roccho del Re alla sesta d'esso roccho, e la pedona dell'alfiero di Re alla quinta di detto alfiero, e havrà l'alfiero di sua donna alla sesta dell'alfiero di su Re, e l'alfiero di Re alla sesta dell'alfiero di sua donna, e un cavallo alla quinta dell'alfiero di sua donna, e l'altro cavallo alla quinta di sua donna, e havrà la donna sua alla casa del cavallo di sua donna, e un roccho alla casa dell'alfiero del Re, e havrà ancora la pedona del roccho di sua donna alla terza casa del roccho di donna, e la pedona del cavallo di donna alla quinta d'esso cavallo, e la pedona dell'alfiero di donna alla sua casa propria. dice il bianco al nero con dar scaccho con la pedona dell'alfiero di Re nell'altro tratto darli matto con la pedona del roccho di donna subito, sarà in questa maniera darà il bianco scaccho col cavallo alla seconda della donna del nero, e'l nero andrà col Re alla sua casa forzatamente, e'l bianco dia scaccho col roccho alla casa del suo Re, e'l nero si coprirà con la donna, e'l bianco giochi l'istesso cavallo alla casa del cavallo del nero, e dia scaccho di scoverta, e'l nero fuggirà alla casa di primo, e'l bianco prenda con la pedona del suo alfiero la donna del nero. e s'il nero prende la pedona del cavallo del bianco, il bianco prendala col Rè, e'l nero giocarà il Rè alla casa del cavallo, e'l bianco li dia scaccho con la pedona del roccho di Rè, e'l nero tornerà alla casa del suo alfiero, e'l bianco fugga l'alfiere del Rè alla seconda del cavallo di donna del nero, e'l nero andarà alla sua propria casa, e il bianco giochi la donna alla quarta del suo cavallo, e'l nero sarà forzato prendere col suo alfiero, e'l bianco prenda l'alfiero con la pedona del roccho di donna, e avertasi, che s'il nero v'andasse con l'alfiero in detto loco, dove ha presa la donna del bianco avanti ch'il bianco vi vada di donna prenda detto alfiero sempre con la pedona, onde tornando il nero nella casa del suo alfiero, essendo detto pedone di roccho nella detta casa, il bianco dia scaccho con l'alfiero di donna alla seconda del Re nero, giocando però prima il roccho alla casa del cavallo del Re, e il suo Re alla quarta del Re nero, e quinta sua, e'l cavallo, che stà alla casa del cavallo del nero alla terza dell'alfiero di donna del nero, e dopò dia scaccho con detto alfiero in detto loco, a tempo, ch'il nero si ritrova nella casa del suo alfiero, non havendo altra casa, che quella, e quella del Re; onde dando scaccho il bianco con detto alfiero in detto loco, il nero andando col Re alla casa sua, il bianco giochi l'alfiero alla quarta dell'alfiero di donna del nero, e'l nero sarà forzato prenderlo, e'l bianco prenderà con la pedona del roccho, che stà nella quarta del cavallo di donna, dove il nero non potendo giocare il Re in altre case, ch'in quelle tre, che si vedono, il bianco havrà da spingere prima la pedona del cavallo di donna un'altra casa, e poi giochi il cavallo alla quarta di sua donna, e poi alla quinta dell'alfiero di suo Re, giocando prima il Re alla sua, e poi giochi l'altro cavallo alla quarta dell'alfiero di Re, e dopo con l'istesso entri alla terza del cavallo del Re nero, e se non havrà tempo con l'altro a darli scaccho alla seconda del cavallo, aspetti, ch'il nero sarà forzato andarci, e fra tanto potrà il bianco giocare il roccho una casa per l'istessa filera, ove poi dando scaccho con detto cavallo viene ad essere scaccho con la pedona dell'alfiero, e matto con l'altra.

Avertimento.

Averta il bianco, che s'il nero a tempo, che pigliò con la pedona del roccho quella del cavallo del Re bianco non havesse preso, ma giocato il Re alla casa del cavallo, il bianco non prenda, ma trattengasi con giocare l'alfiero del Re alla seconda del cavallo di donna del nero, dove s'il nero poi prende il bianco potrà fare come di sopra, se fugge il bianco con la pedona del cavallo, prenda quella del roccho del nero, che farà l'istesso gioco come il primo.




NOTA GENERALE

Per facilitare la lettura dei testi nell'italiano del Seicento si sono apportate, dove si è ritenuto strettamente necessario, delle correzioni alla grafia e alla grafica tipografica in uso.
Ad esempio:
- & = e;
- perfettione = perfezione;
- fia = sia; fi = si; cafa = casa etc.
- le parole con finale in a/o soprassegnate con il segno ~ sono state scritte nella forma corretta:
quãto = quanto; biãca = bianca, etc.
- p (da sola con taglio inferiore) = per.

Nessuna correzione, invece, è stata apportata agli accenti, anche se errati (à, ò, hà) o mancanti (perche, benche).
Per rendere più leggibile il testo si sono ravvicinate le virgole alle parole, distanziate le parole dopo il punto e si è rispettata la spaziatura moderna.

Carmelo Coco. San Gregorio (CT) - 02/01/2005  Copyright