A 56 anni di distanza dalla prima edizione

L'ENCICLOPEDIA ITALIANA TRECCANI
S 'AGGIORNA SUGLI SCACCHI


di Gianfelice Ferlito



    L' Istituto Treccani iniziò a pubblicare l'Enciclopedia nel 1929 e graduaImente, nel giro di circa dieci anni, la completò con ben 35 volumi.
    Nel 1936 si arrivò al volume XXX ove la voce «Scacchi, Giuoco degli» venne esaminata in alcune pagine (986-991).
    L'esame della voce si apriva con un breve Cenno Storico a cui seguiva un nutrito capitolo intitolato Il Giuoco Moderno, in cui si spiegavano i principi fondamentali del gioco stesso e si elencavano alcune delle più importanti aperture. Questa parte terminava con una bibliografia della letteratura scacchistica più importante sia nella storia del gioco che nella tecnica vera e propria citando trattati e monografie italiane ed estere. Tale parte è siglata con un asterisco, il che sta a significare che a redigere la voce Scacchi fu la Redazione della Enciclopedia stessa.
    Una seconda parte della voce Scacchi riportava un capitoletto intitolato Arte che dava un fugace per quanto interessante cenno ai vari pezzi antichi di scacchi appartenenti a collezioni pubbliche e private. Questa seconda parte è siglata con L.M.T. che sta per Luigia Marta Tosi, Firenze, Storia delle Arti Minori.
    Stranamente l'Enciclopedia Italiana, benché pubblicasse successivamente un totale di sette volumi (chiamati Appendici) riguardanti tre periodi (1938/48, 1949/60, 1961/78), ritenne che la voce Scacchi non fosse da aggiornare, sebbene svariate novità fossero nel contempo intervenute nel campo scacchistico.
    Graditissima quindi fu la mia sorpresa quando nell'Appendice V del periodo l979/992, uscita alla fine del 1994, vidi che la voce Scacchi era stata finalmente aggiornata, con una firma competente e accreditata nel settore quale quella di Alvise Zichichi. Erano trascorsi ben 56 anni dalla prima menzione nell'Enciclopedia della voce Scacchi!
    Così da pagina 659 a pagina 666 dell'Appendice V il m.i. Alvise Zichichi ha modo di esaminare, con brevi ma precisi cenni, la Diffusione nel mondo del giuoco degli scacchi illustrando più avanti l'organizzazione internazionale della Fide. Chiarisce pure, per sommi capi, le intricate vicende avvenute di recente in campo professionistico quali la costituzione della GMA (Crand Masters Association) nel 1986 e poi della PCA (Professional Chess Association) nel 1993 e l'esistenza oggigiorno di due Campioni mondiali: uno PCA (Kasparov) e l'altro FIDE (Karpov).
    Segue poi una sezione utilmente dedicata a spiegare Titoli internazionali e sistema di classificazione mondiale a punti (sistema Elo).
    La panoramica di Zichichi prosegue esaminando la storia degli Scacchi in Italia, dalle origini sino agli inizi del Novecento, a cui segue La Federazione, la vita scacchistica italiana dopo il 1920. In quest'ultimo capitolo si danno informazioni sulle svariate vicende della FSI e sulle varie organizzazioni a latere tipo API, ASIGC, AISE, AMIS, UISP oltre che ai più importanti Tornei internazionali ospitati in Italia.
    Nulla viene scritto invece sui maggiori giocatori italiani che si sono succeduti dal 1920 al 1994 e sulla loro consistenza in campo nazionale ed internazionale. Capisco che questo è un tasto su cui l'Italia non ha molto da dire rispetto ad altri paesi, ma purtanto non sarebbe stato male evidenziare anche coloro che si sono distinti. Mi auguro che questo aspetto agonistico italiano venga trattato in futuro in qualche Appendice. C'è solo da augurarsi che non passino altri 50 anni per un aggionnamento.
    Zichichi passa poi in rassegna, in separati capitoletti, Le categorie tecniche previste dalla FSI, Il gioco per corrispondenza e L'attività problemistica. In queste due ultime sezioni gli italiani di merito hanno avuto maggior fortuna e sono stati citati copiosamente.
    D'interesse è poi il nutritissimo capitoletto dedicato all'Editona scacchistica internazionale e nazionale. Per quanto riguarda le pubblicazioni periodiche italiane sono enumerate le principali riviste scacchistiche in ordine di anzianità (L'italia Scacchistica nata nel 1911, seguita da Scacco nata nel 1970 e da Torce & Cavallo nata nel 1987).
    Per altro non sono citate le due altre pubblicazioni periodiche che completano il panorama italiano, e cioè l'interessante giovane rivista mensile di Bergamo diretta da Guido Bellavita infarmazione Scacchi e la ormai ben nota rivista annuale diretta da Romano Bellucci di Venezia Scacchi e Scienze applicate.
    Da ultimo Zichichi fornisce una nutrita storia dell'ultima sfida al mondo scacchistico: il computer e i programmi di software. Il capitoletto Scacchi e computer è infatti una interessante sezione di informazioni storiche su un confronto uomo-macchina che tanto ha già fatto discutere. Viene perfino citata la ormai celebre partita semilampo (25 minuti) tra Kasparov ed il Pentium/Genius del 1994. Sta di fatto che i personal computer potranno far progredire la preparazione tecnica dei giocatori professionisti e verranno ad aiutare anche le varie frange dei giocatori dilettanti, fornendo loro una raccolta dati di aperture di facile consultazione oltre che ad esercitarli nel gioco.
    La Bibliografia che correda il lungo aggiornamento di Zichichi è purtroppo, a mio modo di vedere, estremamente limitata e non aiuta a sufficienza chi volesse approfondire le materie. D'altronde, visti i vari argomenti trattati in modo specialistico, sarebbe stato forse più opportunio dare menzione bibliografica alla fine dei capitoli specifici.
    Una critica dell' aggiornamento Zichichi, peraltro di grandissima utilità per l'estensione dei temi trattati, è la mancanza di una sezione dedicata alla «preistoria e archeologia degli scacchi», visto i grandi ed importanti progsessi in tal senso forniti dai numerosi ritrovamenti archeologici di pezzi di scacchi negli ultimi cent'anni. A questo riguardo è un peccato che non sia stata menzionata l'importante recente datazione scientifica dei famosi pezzi di Venafro, il cui annuncio ufficiale è avvenuto nel giugno del 1994 e che tante polemiche avevano suscitato tra gli studiosi della storia degli scacchi.
    Questo capitoletto avrebbe potuto dare occasione per rettificare l'affermazione del tutto gratuita, riportata nel XXX volume della Treccani, che in India «sembra accertato che (il giuoco degli scacchi) fiorisse già nei primi secoli dell'era volgare». Le affermazioni di questo tenore, se non aggiornate, possono essere ritenute ancora valide quando invece non lo sono. Tuttavia siamo profondamente grati all'opera di aggiornamento di Alvise Zichichi nel suo complesso, perché le svariate materie sono state trattate con tanta chiarezza e dovizia di informazioni che non fanno rimpiangere il tempo intercorso per averle.

Morosolo, 23 gennaio 1995

[Pubblicato su Scacco, n. 2, Febbraio 1995, pp. 64-65]