Un misterioso Giuoco della Guerra


di Santo Spina



    Nel 1933 il catanese G. Perrotta Ardizzoni inviò in omaggio ad Adriano Chicco una cartolina che raffigurava sulla sua parte anteriore una serie di pezzi del giuoco della guerra.
    Il mittente forniva preziose informazioni sul retro, allorchè qualificava il suddetto gioco nel seguente modo: «LA GUERRA. Giuoco dell'epoca napoleonica. Scacchiera 12x12. 36 pezzi per parte. Proprietà G. Perrotta Ardizzoni-Catania (Ognina)».
    La cartolina fu stampata da una tipografia locale, come si deduce facilmente dalla scritta posta in basso a destra, sotto lo spazio per l’indirizzo: «Premiato Stabilimento Galàtola-Catania».
    Nel 1978 Adriano Chicco, aiutato dal catanese Pasquale Corsaro (a cui vanno i miei ringraziamenti per la foto del gioco che mi ha permesso di pubblicare) tentò, dopo 45 anni, di rintracciare il proprietario del giuoco, ma le ricerche ebbero esito negativo.
    Nell’Ottocento si ebbe la diffusione in Italia del giuoco della guerra, vale a dire del gioco degli scacchi che con opportuni adattamenti era applicato all’arte della guerra. I numerosi libri che furono pubblicati all’epoca sull’argomento - notevole risonanza ebbe «Il Giuoco della Guerra» di Francesco Giacometti (Cfr. Chicco, «Francesco Giacometti. Il Giuoco della Guerra» in L'Italia Scacchistica 1967, pp. 136-137) - riportano svariate versioni del gioco, ma nessuna corrisponde nella descrizione a quella di proprietà del sig. G. Perrotta Ardizzoni.
    Altri giuochi della guerra furono proposti in Francia ed in Germania, ma per quello che è stato possibile accertare venivano giocati su scacchiere diverse e con differenti regole.
    Dunque allo stato attuale delle ricerche è del tutto aperto il problema della provenienza, della cronologia, della terminologia dei pezzi e delle regole del gioco qui proposto.

Affinchè si possa gettare ulteriore luce sulla questione, invito chiunque abbia notizie utili a contattarmi al seguente recapito: via Finocchiari 143-95022 Acicatena CT.

[Pubblicato su Scacco!, dicembre 1994, p. 505]