UNA STORIA CENTENARIA PER IL CIRCOLO CATANESE


di Santo Spina



    Nel 1893 nasceva il Circolo Scacchistico Catanese per iniziativa di numerosi appassionati tra cui il dott. Gaetano Nicolosi, valente giocatore.
    In questo Rinascimento degli scacchi di fine Ottocento apparvero alcune rubriche scacchistiche catanesi: sul Corriere Catania, sul Sancio Panza, sulla Sicilia Letteraria ed infine sulla Tarantola.
    I giocatori dell’epoca degni di menzione furono Giuseppe Cantelli, G. Simeone, l’avv. G. Alessi, l’avv. G. Paola, Angelo Ardizzone e Vespasiano Bettoni, entrambi problemisti, Domenico Wrzy, Pietro Aellig ed infine il barone Adamo Asmundo di Gisira, uomo di vasta cultura che pubblicò nel 1913 il romanzo Eredi Pianella.
    Intorno agli anni 1914-15 si affermavano Giuseppe La Duca, valente problemista, ed Alberto Fidi, uno dei soci fondatori della Federazione Scacchistica Italiana.
    Dopo la prima guerra mondiale, nel 1920, il Circolo veniva ricostituito ad opera dell’ing. Ignazio Clementi Landolina, presso il Circolo Artistico di cui la sede più prestigiosa fu quella di piazza Santa Nicolella.
    Nei primi anni Trenta, il campione russo Evfim Dmitrjevic Bogoljubov tenne a Catania una simultanea, l’unico risultato positivo, un pareggio, fu ottenuto dal cav. Ignazio Maci.
    Fra i giocatori catanesi a cavallo tra gli anni Venti e Cinquanta spiccarono: l’ing. Ugo Calà, Giovanni Chiaia, Armando La Rosa, Alfio Anastasi, Sebastiano Compagnini, Ugo Asmundo, Santi Pirrone, l’ing. Pasquale Privitera.
    Nel 1957 il torneo cittadino decretava i nuovi astri nascenti: Alfio Scuderi ed il giovanissimo Fabio Finocchiaro che, al l° Festival Scacchistico Partenopeo, tenne testa al maestro internazionale Giorgio Porreca.
    Dopo un certo periodo di stasi nel 1964 il Circolo Catanese, assumendo la denominazione di Circolo Scacchistico «Paolo Boi», a memoria dell’insigne giocatore siracusano, del XVI secolo, si ricostituiva presso la Casa della Cultura per iniziativa dell’ing. Pasquale Corsaro che fu eletto, a coro unanime, presidente.
    Due anni dopo rinasceva la sezione scacchistica presso il Circolo dei Dipendenti Comunali sito in via Vittorio Emanuele.
    Un avvenimento importante rappresentò, nel gennaio del 1969, la simultanea tenuta nella suddetta sede dal grande maestro Mato Damjanovic. Riuscirono a vincere l’ing. Cannavò e l’ing. Florenzo Vitalini.
    Nel 1974 l’attività scacchistica locale continuava con la fondazione della Sezione Scacchistica YMCA nella sede di via Umberto.
    Si distinsero in questo periodo valenti giocatori quali Fabio Finocchiaro, il prof. Paolo Marletta, il dott. Dino Dini, l’ing. Fabio Michelotti, Alfio Pizzicaro, il dott. Alfio Scuderi.
    Nel 1976 una manifestazione di grande rilievo per la diffusione del gioco a Catania fu la simultanea tenuta da Giorgio Porreca nel meraviglioso scenario di Villa Bellini.
    Nel 1978 dalla scissione dell’Accademia Scacchistica YMCA sorgeva il Circolo Scacchi Etna sito in via Caronda e successivamente trasferito in via Coppola.
    L’ ing. Paquale Corsaro, presidente della nuova associazione, diede grande impulso all’attività scacchistica catanese grazie alle sue numerose e valide iniziative, tra cui l’organizzazione di due tornei nazionali e la nascita di una rubrica scacchistica sul quotidiano Il Diario.
    Nel 1981 sulle ceneri del Circolo Scacchi Etna sorgeva, per iniziativa del dott. Alberto Zappalà, di Salvino Cannella e del dott. Ivan De Marco, il Circolo Club Trinacria nella sede di via Enna.
    Gli scacchisti emergenti di questo periodo furono Giuseppe Fabiano, il primo maestro catanese, Fabrizio Bonaccorsi, Alfio Leonardi, l’ing. Sergio Tuttobene, Giuseppe Toscano, Santo Spina.

    Il 25 gennaio del 1982 l’associazione si trasferiva per iniziativa del sig. Salvatore Avola nei locali più ampi di via Calatabiano ed assumeva la denominazione di Circolo Scacchistico Universitario.
    Venuto meno il suddetto circolo per varie cause, nella primavera del 1983 iniziava il riflusso degli scacchisti presso la Sezione Scacchistica dell’YMCA.
    Purtroppo l’anno successivo anche questa sede fu costretta a chiudere i battenti.
    Grazie all’interessamento del geometra Vincenzo Campisano e per la disponibilità del dott. Rannisi veniva creata una Sezione Scacchistica nel Dopolavoro Postelegrafonico sito in Piazzale Asia.
    Venuta meno anche questa sezione, data storica dello scacchismo catanese fu il 9 aprile 1989.
    Dalle ceneri risorgeva la Fenice: nacque 1’Accademia Scacchistica «Il Gelso Bianco» il cui presidente, il dott. Bruno Intravaia, gestore dell’omonimo centro alberghiero, pianificava il rilancio dello scacchismo catanese a livello nazionale.
    L’organizzazione del 1° Festival internazionale «Città di Catania» richiamò infatti appassionati da ogni parte d’Italia e dall’estero. Si trattava di un gran successo che inserì, a pieno titolo, Catania nel circuito delle manifestazioni nazionali ed internazionali.
    L’Albo d’oro dei vincitori della serie Magistrale delle successive edizioni del Festiva1 dimostrava quanto detto: 1989 Igor Efimov, 1990 Gerardo Barbero, 1991 Mikhail Gurevich, 1993 Garcia Palermo.
    Per quanto riguarda il gioco per corrispondenza è da sottolineare la duplice vittoria conseguita nel 27° e 29° Campionato italiano assoluto dal m.i. Fabio Finocchiaro - prossimo ad entrare nella finale del Campionato del mondo - ed il prestigioso titolo di Campione d’Italia conquistato dal Catania Scacchi (Gaetano Quattrocchi, Santo Spina, G. L. Grasso, Carmelo Coco) nel VI Campionato a squadre.
    L’illustre storico Adriano Chicco espresse sull’argomento questo pensiero: «Con alterne vicende, questo circolo è sopravvissuto fino ai nostri giorni e meriterebbe una storia separata».
    Attualmente questa idea sembra che si stia realizzando, poiché il sottoscritto ha in preparazione una monografia sull’attività scacchistica catanese sia grazie alla sponsorizzazione dell’Accademia Scacchistica «Il Gelso Bianco» sia grazie alla collaborazione ed all’aiuto di valenti studiosi di storia scacchistica: il dott. Franco Pratesi e il dott. Alessandro Sanvito, al quale particolarmente esprimo la mia gratitudine per le notizie che mi ha fornito specie sul periodo più antico del Circolo.

Chiunque volesse collaborare, con notizie o foto inedite di manifestazioni o di singoli scacchisti catanesi, è pregato di mettersi in contatto con Santo Spina al seguente recapito: via Finocchiari 143-95022 Acicatena CT .

[Pubblicato su Scacco!, aprile 1994, pp. 179-180]