Scacchi: nuovi temi problemistici

Rubrica a cura di
Carmelo Coco


IL GIOCO DEGLI SCACCHI CON I QUATTRO RE


PARTE PRIMA


    L'antico gioco degli scacchi con i quattro Re veniva giocato su una scacchiera di 64 case con quattro giocatori coalizzati a due a due.
    Questa la disposizione iniziale dei Pezzi sulla scacchiera. Per rendere più visibile il colore dei pezzi si è scelto il Nero, il Verde, il Rosso, il Blu.



    Nello schema il Verde e il Nero sono coalizzati, così come il Blu e il Rosso. Ovviamente le mosse dei giocatori dovevano essere alternate: per esempio, iniziava il Verde al quale rispondeva il Rosso, poi giocava il Nero ed, infine, il Blu completava la serie di movimenti e il turno di gioco. La direzione di movimento dei singoli schieramenti è indicata con le frecce nel diagramma sottostante:


    E' ovvio che la direzione di marcia riguarda solo i Pedoni. Tutti i pezzi di tutti i colori si possono comodamente riallineare e sistemare nel medesimo verso (come siamo abituati a vederli nei diagrammi odierni) senza nulla togliere all'efficacia del pezzo stesso, al suo movimento generale sulla scacchiera, alle catture e alle minacce.


    E' facile notare che, indipendentemente dal verso mostrato nei diagrammi, Alfieri, Torri, Cavalli e Re possono spaziare per tutta la scacchiera senza alcuna limitazione di direzione. Andare avanti, andare ad Est, ad Ovest, a Nord, a Sud, ritornare indietro. Solamente i pedoni sono costretti ad osservare la linea di marcia indicata dalla freccia.     Nel gioco, evidentemente, sorgono due importanti problemi: la cattura e lo scacco. Era possibile catturare, indifferentemente, qualunque pezzo o pedone dei due colori avversari o, qualche regola limitativa, ne escludeva uno? Si poteva, indifferentemente, minacciare e dare matto ad uno qualunque dei due Re avversari?
    L'antico gioco dei quattro Re si giocava con i dadi e, quindi, un lancio fortunato poteva capovolgere l'esito della partita. Nettamente diverso l'aspetto problemistico che proponiamo in queste pagine che, chiaramente, non si avvale di nessun lancio di dadi.
Pezzi in gioco:



    Notiamo che gli Alfieri della coalizione Verde/Nero sono su casa nera e gli Alfieri della coalizione Rosso/Blu sono su casa bianca. Anche se all'epoca non esisteva ancora la scacchiera con case Bianche e Nere è evidente che gli Alfieri di ogni coalizione non interferivano mai con gli Alfieri avversari. La presenza, nei nostri problemi, di Alfieri su casa Nera e casa Bianca (di ogni singola coalizione) prevede, quindi, una precedente promozione del pedone.

    La circolarità dei tratti e la presenza simultanea di quattro Re (anziché dei canonici due come nell'odierno gioco degli scacchi) rende estremamente interessante lo studio di alcuni problemi scacchistici connessi a questo tipo di gioco.
Regole generali:
- 1) Movimento alternato secondo i colori: Verde, Rosso, Nero, Blu.
- 2) L'obiettivo dei giocatori, come nell'odierno gioco, è di dare matto al Re avversario o costringerlo alla resa.
- 3) Movimento dei pezzi (Re, Torre, Alfiere e Cavallo) come nel gioco odierno. I pedoni avanzano nella direzione della freccia e catturano in diagonale. E' possibile avanzare di due case nella prima mossa e, poi, sempre di una. Non possono retrocedere. E' ammessa la promozione.
    Stabilite queste regole fondamentali dobbiamo determinare tutti i temi logici possibili: Distinguiamo, subito, due temi generali: classico e misto.
    Nel Gioco degli scacchi con i quattro Re. Tema classico il Rosso può minacciare (o dare matto) solo il Re Nero; il Nero solo il Re Blu; il Blu solo il Re Verde; il Verde solo il Re Rosso. Il Re minacciato deve subito spostarsi o parare la minaccia pena la perdita della partita. Lo scacco può essere coperto solo da un pezzo o pedone dello stesso colore del Re minacciato. Ovviamente anche le catture dei pezzi e dei pedoni seguono questa ferrea regola: il Rosso cattura pezzi o pedoni solo del Nero; il Nero cattura pezzi o pedoni solo del Blu; il Blu cattura pezzi o pedoni solo del Verde; il Verde cattura pezzi o pedoni solo del Rosso. Il Re di ogni colore non può, ovviamente, spostarsi su case controllate da pezzi o pedoni dei due colori avversari.
    Nel Gioco degli scacchi con i quattro Re. Tema misto valgono le regole del tema classico con la seguente, unica, eccezione: il colore che ha il turno può dare matto a qualunque dei due Re avversari.
    Presentiamo due semplici problemi per poter illustrare meglio questi primi temi individuati (altri ne presenteremo nelle prossime puntate - assieme alle tante possibili variazioni - per completare l'analisi problemistica del gioco).

    Primo problema: tema classico.



    La soluzione è estremamente facile:
1) TRf2-h2+ RNh8-g8 TBd1-a1+ TVb3-a3
2) TRh2-h8+ RNg8Xh8 CBe4-c5 matto.

    Secondo problema: tema misto.


    La facile soluzione:
Primo turno di mosse: 1) PNg7-g8=A+ RBb3-a3 AVh6Xe3+ RRa7-a8.
Secondo turno di mosse: 2) ANd8-e7+ CBa2-b4 AVe3-c1 matto.

    Per finire segnaliamo due curiosità:



    Il Verde - per primo a muovere - ha giocato la buona mossa d'attacco CVg8-f6. Il Rosso ha voluto copiarla con CRh2-f3. Il Nero gioca, saggiamente, una buona mossa di difesa, PNc2-c3. Per ultimo il Blu gioca PBb5-c5.
    Nel secondo turno di mosse il Verde continua il suo attacco con PVh7-h6. Il Rosso, non preoccupandosi della posizione esposta del proprio Re, insiste nel replicare le mosse dell'avversario e gioca PRg1-f1. Il Nero, a questo punto ha capito che il suo coalizzato guadagnerà facilmente il Cavallo del Rosso e gioca, sapendo di non correre nessun rischio, RNd1-c2. Il Blu replica con CBa7-b5.
    Terzo turno di mosse. Il Verde prosegue nel suo piano d'attacco e gioca la forte g7-g5+. Il Rosso si accorge degli errori commessi e, mesto, risponde forzatamente, con CRf3xg5.

    La seconda curiosità riguarda il più veloce gambetto giocabile con gli scacchi dei quattro Re: una mossa.



    Nei prossimi numeri presenteremo altri problemi.


E, IN UNO DEI PROSSIMI AGGIORNAMENTI, L'ESCLUSIVO PROGRAMMA PER IL GIOCO DEGLI SCACCHI CON I QUATTRO RE.


Carmelo Coco. San Gregorio (CT) - 03/01/2005  Copyright