FIGURE DI SCACCHI
Alessandro Sanvito



Recensione di Gianfelice Ferlito



    E' uscito all'inizio di dicembre Figure di Scacchi di Alessandro Sanvito, Mursia Milano 1992, una bellissima opera di grande rilievo per tutti i cultori della storia degli scacchi e collezionisti di pezzi del nobil gioco.
    L'accuratissimo libro, di 120 pagine, è composto da due distinte parti. La prima consta di 20 pagine con ben 21 illustrazioni a colori e in bianco e nero, e tratta della storia dei pezzi degli scacchi dalle sue più remote epoche fino ai nostri tempi.
    La seconda parte, di maggior corposità visto che è di 73 pagine con ben 102 illustrazioni fotografiche a colori, è dedicata al collezionismo italiano degli scacchi "ornamentali" custodito in vari Musei della Penisola e presso alcuni privati.
    E' la prima volta che tale patrimonio artistico viene proposto all'attenzione italiana ed internazionale.
    Il libro ha una bibliografia esauriente e le documentate note per ciascun capitolo denotano il rigore che Sanvito ha come norma per ogni affermazione o dicumentazione che riporta dalla letteratura specializzata. Per questo approccio rigoroso il compianto Adrano Chicco potrebbe essere fiero di aver ben riposto in Sanvito le proprie speranze di studioso e noi italiani possiamo dire di avere in Sanvito un grande appassionato che ci dà onore all'estero.
    C'è da augurarsi che questo libro venga tradotto ben presto in inglese.E' essenziale per essere letti e apprezzati internazionalmente.
    Il libro, che consiglio di comprare, lo potete trovare nelle librerie oppure presso Scacco Club. Buona lettura.

[Pubblicato su Scacco, n. 12, Dicembre 1992, p. 493]