E' uscito il primo libro di una trilogia sul grande maestro viennese


ERNST FRANZ GRÜNFELD


Der Varianterkoffer 1911-1920 di Michael Ehn


di Gianfelice Ferlito


    Per celebrare il centenario della nascita di Grünfeld, il giovane promettente scrittore viennese e collezionista di libri e svariate riviste scacchistiche. Michael Ehn, ha scritto una documentatissima monografia sulla fase iniziale della prestigiosa carriera del viennese Ernst Franz Grünfeld (1893-1962) che ottenne il titolo di grande maestro nel 1950.
    Questa monografia di 200 pagine è la prima di una trilogia che Ehn intende scrivere su Grünfeld (la seconda uscirà alla fine di quest'anno mentre la terza sarà pubblicata a metà del 1995).
    Michael Ehn, dopo due anni di meticolose ricerche su riviste e giornali dell'epoca e con l'aiuto della stessa figlia di Grünfeld e di alcuni amici del g.m. per poter rintracciare i manoscritti lasciati ancora inediti, ha raccolto oltre a fotografie di famiglia e di diversi giocatori dell'epoca. ben 1000 sue partite giocate a tavolino o per corrispondenza dal grande maestro viennese.
    In questo primo volume Ehn pubblica ben 246 partite del solo periodo 1911-1920. E' importante notare che, per il 70%, sono del tutto inedite.
    Grünfeld, invalido fin dall'età di 5 anni per l'amputazione della gamba sinistra, iniziò a giocare a scacchi per corrispondenza quando aveva ben 18 anni. Qualche volta usciva per giocare al Landstrasser Schachklub di Vienna. Il suo istruttore di scacchi fu il maestro Siegfried Reginald Wolf con cui giocò circa 500 partite tra il 1912e il 1918.
    Dopo la Prima Guerra Mondiale la famiglia di Grünfeld risultò pressoché distrutta e quindi egli si dedicò agli scacchi in modo professionistico per sopravvivere finanziariamente in una dispendiosa Vienna. Nel 1918 conquistò il titolo di Maestro a Kosice.
    Interessante è il capitolo Decimo (Der Variantkoffer) del libro di Ehn, ove si descrive non solo il metodo di archiviazione, ricerca e ritrovamento delle varie aperture che Grünfeld aveva adottato, precorrendo la sistematicità di un moderno e computerizzato database, ma anche la sua teoria sulle aperture. In questo periodo la famosa Difesa Grünfeld (1. d4 Cf6 2. c4 g6 3. Cc3 d5) non era ancora stata pensata dal giocatore che la adottò solo nel 1922.
    Interessante annotare che Ehn fornisce una partita che venne giocata da Grünfeld contro Anton Schara a Vienna nel 1918 e che testimoniò come Schara adottasse finn da allora il controgambetto nella difesa Tarrasch della Partita di Donna (1. d4 d5 2. c4 e6 3. Cc3 c5 4. c:d5 c:d4) che poi venne attribuito essere stato adottato per la prima volta da Hennieg nel 929. Tanto che oggi si chiama, per non far torto a nessuno, Controgambetto Schara-Hennig.
    New in Chess n. 5 di quest'anno riporta a proposito di questa apertura una partita giocata ncl 1909 a San Pietroburgo per cui il controgambetto non sarebbe nè di Schara nè di Hennig ma di Tschepurnoff, sconosciuto a qualsiasi enciclopedia di scacchi.
    Il libro con copertina rigida di Michacì Ehn è scritto in tedesco e costa 232 scellini austriaci (L.34.000 lire) e può essere ordinato a «Scacco Club».

    Grünfeld- Schara - Tarrasch D-32 - Vienna, dicembre 1929:
1. d4 d5 2. c4 e6 3. Cc3 c5 4. e:d5 c:d4 5. D:d4 Cc6 6. Dd1 e:d5 7. D:d5 Ad6 8. Ag5 Cge7 9. Dd2 f6! 10. Ah4 Db6! 11.Cf3 Ab4 12. e3 Af5 13. Ac4 Ca5 14. Ad3 Td8 15. Cd4 Cac6 16. C:f5? C:f5 17. Ag3 C:g3 18. h:g3 Ce5 19. Ab5+ D:b5 0-1
(da manoscritto Grünfeld)

[Pubblicato su Scacco, n. 10, Ottobre 1994, p. 427]