UNA SCACCHIERA USATA DA NAPOLEONE AL CAFÉ DE LA RÉGENCE DI PARIGI



Rodolfo Pozzi




Novembre 2010







(1) - La figura di Napoleone
in un set del 19° secolo
).


    Gli scacchi, come gioco di strategia e tattica, presentano una similitudine con l'arte militare: forse per questo motivo, molto è stato scritto su Napoleone scacchista (fig. 2), ma è opinione comune che ben poco di tutto ciò risponda a verità.


   (2) - L'imperatore, seduto alla scacchiera nella sua camera da letto, scaraventa a terra il Re nero in segno di massimo dispregio nei confronti di Luigi 18° (da una stampa dell'epoca, collezione privata).

    Bonaparte amava gli scacchi, e la sua immagine figura in numerosi set (fig. 3). Sembra però che non fosse un forte giocatore: tre sue partite ci sono pervenute, ma potrebbero essere apocrife (Capece 2001/a, pp. 184-186; 2001/b, pp. 188-190). Molto c'è da dubitare anche su quanto si legge riguardo ai giochi a lui regalati, soprattutto durante il soggiorno forzato a Sant'Elena (Liddell 1937 pp. 52-62; Jeanton Lamarche 1969).



   (3) - Un set in lega metallica della metà del 19° secolo che ritrae Napoleone (il Re dei bianchi, in alto) contro Federico II il Grande di Prussia, il primo in basso. Quando il re prussiano batté le truppe franco-imperiali nel 1757 a Rossbach e Leuthen, Bonaparte non era ancora nato: quindi la presente serie di scacchi è anacronistica, come molte altre che hanno per tema le battaglie.


    Ritengo invece sia stata veramente da lui utilizzata una scacchiera di legno di cm 51 x 63, molto ondulata per il tempo, che ho rinvenuto a Parigi dieci anni (fig. 4).


   (4) - La scacchiera di legno usata da Napoleone, con l'aggiunta di pezzi Régence "antichi": set d'avorio della metà del 18° secolo, con i Neri tinti di verde, colore abbastanza raro negli scacchi. Gli Alfieri hanno il collare appuntito davanti, e due tacche nel lato posteriore; il Cavallo non ha la testa.


    Un'assicella, che copre la parte della scacchiera a scatola che altrimenti rimarrebbe aperta, presenta tre scritte a inchiostro (fig. 5). Su un lato, non molto chiaramente ma in modo inequivocabile, si legge "Echiquier de Bonaparte et de Talma, 1796", mentre sul rovescio la stessa espressione è stata ripetuta 75 anni dopo con l'aggiunta "Café de la Régence, Paris, 1871".


  (5) - L'assicella con le scritte "Echiquier de Bonaparte et de Talma, 1796" e "Café de la Régence, Paris, 1871".


    François-Josef Talma (fig. 6) era un attore tragico francese, vissuto dal 1763 al 1826, che aveva conosciuto Napoleone quando questi non era ancora divenuto famoso, anzi, si trovava in miseria. Maggiore di lui di sei anni, lo aiutò finanziariamente e gli rimase devoto, e l'imperatore gli fu sempre riconoscente ed amico (Enciclopedia Treccani).


  (6) - L'attore shakespeariano francese François-Josef Talma.


    La scacchiera in esame, che considero un cimelio, ha un valore storico, in quanto con ogni probabilità le iscrizioni vi sono state realmente apposte all'epoca delle due date. La grafia della prima locuzione non corrisponde a quella di Napoleone, ma non necessariamente doveva essere di suo pugno. Dimostra inoltre che i due amici, negli anni intorno al 1796, giocavano a scacchi al Café de la Régence, il celebre ritrovo degli scacchisti parigini frequentato nei secoli 18° e 19° da personalità come Voltaire, Rousseau, Diderot, Robespierre e De Musset, e campioni quali Légal, Philidor, Saint Aimant, Staunton, Anderssen, Morphy, Capablanca e Alekhine.
    Al Café de la Régence, il geniale campione americano Paul Morphy, poco più che ventenne, sfidò nel 1858 o '59 i migliori otto dilettanti parigini in una simultanea alla cieca (fig. 7), ottenendo, in dieci ore, 6 vittorie e due patte. In quell'occasione un giornalista francese scrisse che Morphy era stato più bravo di Giulio Cesare, perché "venne, non vide e vinse"! (Capece 2001, pp. 62-63, con una brillante partita; Internet, a; Internet, c; Internet, e; Internet, b, con un'altra partita).


  (7) - L'interno del Café de la Régence, il gotha degli scacchisti parigini del '700 e '800, mentre Paul Morphy (Internet c) gioca otto partite alla cieca (da una stampa del 1891, collezione privata).


    Dal Caffè hanno preso il nome i pezzi Régence, ben noti anche in Italia, che sono stati prodotti fino alla metà del secolo scorso (fig. 8). Mi sembra appropriato ricordare qui che per Régence s'intende la reggenza del duca Filippo d'Orléans, avvenuta dal 1715 al 1723 dopo la morte di Luigi 14° (Le Robert pour tous; Enciclopedia Treccani).


  (8) - I pezzi Régence, set di legno verniciato, inizio 20° sec.


     Nel 18° secolo si giocava con i predecessori dei Régence, i più stilizzati Régence "antichi", nei quali il Cavallo non aveva la testa e il collare dell'Alfiere era tagliato. (figg. 4, 9, 10).


   (9) - Set Régence "antico", legno, 18° sec.: il Cavallo ha un cappuccio al posto della testa, e gli Alfieri hanno il collare con una punta davanti e due tacche dietro. Il Re bianco inclinato testimonia l'età della serie.




   (10) - I pezzi della fig. 4.


    Questi ultimi richiamano la forma degli scacchi che Denis Diderot e Jean-Baptiste Le Rond d'Alembert hanno illustrato nella loro grandiosa Encyclopédie (fig. 11). Anche se in prevalenza ora si ritiene che l'identificazione del Cavallo e dell'Alfiere vada intesa come sopra indicato, dobbiamo rilevare che gli studiosi non si sono mai trovati d'accordo su questo punto.


  (11) - Roi, Dame, Cavalier, Fou, Tour e Pion, dall'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert (collezione privata).


     Il Café de la Régence ha una storia singolare. Fu fondato nel 1681 in Rue Saint-Thomas-du-Louvre, sulla Piazza Palazzo Reale, col nome di Café de la Place du Palais-Royal. Nel 1718 prese il nome di Café de la Régence e subì vari spostamenti fino al 1864, anno in cui si trasferì in Rue Saint-Honoré 161 (figg. 12 e 13).


  (12) - Una visione esterna del Café de la Régence (da una stampa dell'epoca, collezione privata).




  (13) - La facciata del Caffè nel 1873 (CCI, Programma del Congresso di Parigi 1992).


    Ora non esiste più (Hillairet 1963), e il fabbricato ospita da quasi quarant'anni gli uffici del turismo e dell'artigianato marocchino. Del glorioso circolo non rimane alcuna traccia: dalla strada si riconosce soltanto il vecchio arco sopra la porta centrale, e, attraverso le vetrate, si intravedono le quattro colonne (fig. 14).


  (14) - L'edificio che ospitava il Café de la Régence, come lo si vede oggi: anche il movimento nello spazio antistante è diverso!


    Per ritornare alle scacchiere di Napoleone, nel Chessmen di Donald M. Liddell, il primo libro dedicato ai pezzi di scacchi, figurano due fotografie: la prima è una "Tavola-scacchiera che si dice essere stata di Napoleone e ora in possesso del Drexel Institute di Filadelfia". È di mogano e acero, gli sarebbe servita a Sant'Elena (quindi non ha legami col nostro Caffè) ed è arrivata negli Stati Uniti in seguito ad un'asta (Liddell: 1937/a, pp. 52-53 e foto situata otto pagine dopo p. 84; 1937/b, p. 53 e foto situata due pagine dopo p. 58).
    La seconda è più interessante. Scriveva il citato autore che "Il Café de la Régence di Parigi conserva con grande venerazione un mobile con l'iscrizione: Tavola sulla quale Bonaparte 1° Console giocava a scacchi al Café de la Régence nel 1798" (Liddell: 1937/a, pp. 53-54 e foto situata dieci pagine dopo p. 84; 1937/b, pp. 53-54 e foto situata quattro pagine dopo p. 58).
    La targa appesa sopra il tavolo contiene un'inesattezza, in quanto Napoleone è stato 1° Console dal novembre 1799 al maggio 1804. Più precisamente si legge in Internet: "Per molto tempo si poté vedere nei locali del caffè una scacchiera di marmo sulla quale Napoleone, allora semplice cittadino, aveva giocato nel 1798" (Internet, d).
    Il tavolo non ha scacchiera né pezzi, come si può rilevare dalla fotografia pubblicata da Liddell: perciò tutto mi autorizza a pensare che nel 1796 Napoleone e Talma abbiano fatto le loro partite sulla scacchiera che ho il privilegio di possedere, posata su tavolini qualsiasi (come capita a tutti gli scacchisti non blasonati!), e che due anni dopo la stessa sia stata appoggiata su questo tavolo, riservato a Napoleone.
    Ancora da Internet possiamo apprendere che "Dopo un cambio di gestione il Caffè fu trasformato in un ristorante nel 1910. Nel 1916 gli scacchisti si trasferirono nel Café de l'Univers" (Internet, d). È trascorso un secolo, e ignoro dove sia finito il prezioso tavolo.

BIBLIOGRAFIA

-  Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, a cura di Diderot e D'Alembert, 18° secolo (tavole Tabletier, ouvrages), Parigi.
-  LIDDELL D. M. 1937/a, ristampato nel 1976: Chessmen, pp. 52-62 e figure dopo p. 84, London (White Lion Publishers Ltd).
-  LIDDELL D. M. 1937/b, ristampato nel 2008: Chessmen by Donald M. Liddell, with a new foreword and new pictures by Frank Cataratta, pp. 52-62 e figure dopo p. 58, New York (Ishi Press International).
-  Enciclopedia Treccani 1950 (voci Orléans e Talma), Roma.
-  HILLAIRET J. 1963: Dictionnaire historique des rues de Paris (voce Saint-Honoré, rue), Paris (Les Editions de Minuit).
-  JEANTON LAMARCHE J. M. 1969: Napoléon et les jeux d'échecs de l'Honorable W. F. Elphinstone, fascicolo 233 (?).
-  CCI 1992: Chess Collectors International, 5th Biennial Congress Programme, Paris Le Robert pour tous 1994 (voce Orléans), Paris (Dictionnaires Le Robert).
-  CAPECE A. 2001/a: Gli scacchi nella storia e nell'arte, pp.184-186, Milano (DVE Italia).
-  CAPECE A. 2001/b: Le grand livre de l'histoire des échecs (edizione francese del precedente), pp. 188-190, Parigi (Édition De Vecchi S. A.).
-  POZZI R. 2006/a: Una scacchiera usata da Napoleone, in L'Italia Scacchistica 1183/2006, Milano.
-  POZZI R. 2006/b: A chessboard used by Napoleon, in The Chess Collector 1/2006, Morden, Surrey, GB.

INTERNET

(a): L'Italia Scacchistica (1998): http://www.italiascacchistica.com/a_simultanea.htm
(b): Rook House (2008): Morphy at the Cafe de la Regence, http://www.rookhouse.com/blog/?p=300
(c): Wikipedia (2010/a): http://www.rookhusoe.com/blog/?p=300
(d): Wikipedia (2010/b): http://it.wikipedia.org/wiki/Café_de_la_Régence
(e): Wikipedia (2010/c): http://it.wikipedia.org/wiki/Scacchi_alla_cieca