IL MUSEO DEGLI SCACCHI DI MAZARA DEL VALLO

Rodolfo Pozzi




    L’appassionato giocatore di scacchi Antonino Profera, arbitro nazionale e socio dello Scacco Club Mazara e della Chess Collectors International, ha aperto a Mazara del Vallo (Trapani), ove risiede, un “Museo Nazionale degli Scacchi”.
    Il 4 ottobre 2018 Rodolfo e Milly Pozzi, Past President e Addetta alle Pubbliche Relazioni della CCI Italia, con una coppia di amici incuriositi e interessati, hanno fatto visita al museo, accolti con grande cordialità da Nino e dalla sua assistente Ester Bucaria. (figg. 1 e 2)


Fig. 1 – All’ingresso del museo.


Fig. 2 – I visitatori.


    “Il Museo degli Scacchi – come si legge sul dépliant informativo – è un’istituzione permanente senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo” (fig. 3).


Fig. 3 – Alcune vetrine.

    Il museo - uno dei pochi al mondo e il primo in Italia dedicato a questo argomento - è stato inaugurato il 29 maggio 2011 (fig. 4, foto di Ester Bucaria), alla presenza di Agata Di Stefano Presidente dello Scacco Club Mazara, Nino Profera, Giuliano D’Eredità Consigliere Nazionale della Federazione Scacchistica Italiana, Filippo Sileci Presidente Comitato FSI Sicilia e dell’Assessore del Comune di Mazara del Vallo Riccardo La Rosa.


Fig. 4 – Il taglio del nastro.

    Il pubblico può vedere non solo materiale scacchistico, ma anche centinaia di reperti attinenti al gioco, come 200 scacchiere internazionali da viaggio, 1300 riviste italiane ed estere, fumetti compresi; un archivio con 2500 partite e le classifiche dei tornei; 250 libri, alcuni dei quali risalgono ai primi anni del ‘700 (figg. 5, 6 e 7).


Fig. 5 – Edizione 1791 di “Schacchia ludus” o “Il gioco degli scacchi” (1513) di Marco Gerolamo Vida.


Fig. 6 – “Il giuoco degli scacchi” di Alessandro Salvio (16°-17° sec.),
stampato a Napoli (Regno delle Due Sicilie) nel 1723.


Fig. 7 – “Storia degli scacchi in Italia” di Adriano Chicco e Antonio Rosino (1990) e
“Il gioco de gli scacchi” di Pietro Carrera (1617, edizione 2003).

    E inoltre, sempre in tema: una rassegna stampa con più di 2000 articoli pubblicati su quotidiani nazionali ed esteri; video con 300 servizi di emittenti locali, regionali e nazionali; 100 cartoline; 800 titoli cinematografici; 300 elementi di collezionismo filatelico; 28 dischi in vinile e CD musicali; 70 orologi scacchistici meccanici e digitali(fig. 8);


Fig. 8 – Orologi da torneo.

    204 fogli e ritagli sull’utilizzo del gergo scacchistico nella vita di ogni giorno; aula con computer dotati di programmi originali risalenti al 1980 e 30 programmi per un database che contiene 3 milioni di partite; 10.000 foto scattate durante manifestazioni; riproduzioni di dipinti, giochi particolari e oggetti con immagini di partite (figg. 9, 10 e 11);


Fig. 9 – Fotografia del più antico
dipinto (1143 circa) di una partita
a scacchi: due arabi giocano col
turbante e le gambe incrociate
(l’originale si trova a Palermo,
sul soffitto della Cappella Palati-
na del Palazzo dei Normanni).


Fig. 10 – Ricostruzione del Chaturanga, gioco indiano del 6° sec. considerato
un precursore degli scacchi.


Fig. 11 – Bottiglia d’argento intagliata a mano
raffigurante due giocatori che stanno per stringersi
la mano davanti a una scacchietra, mentre un terzo
personaggio solleva una coppa (Tibet 1940).

    182 medaglie e 106 spille (fig. 12);


Fig. 12 – Spille e altri oggetti.

    60 fogli con pubblicità; 80 foto di personaggi famosi; 60 esemplari di materiale e oggettistica del vivere quotidiano, come dolci, cravatte, penne, orologi da polso, sciarpe, tazzine, bicchieri, ombrelli, scatole da confezione (figg. 13, 14 e 15);


Fig. 13 – Oggetti vari a tema scacchistico.


Fig. 14 – Un mattarello, che lascia le immagini dei pezzi sulla pasta.


Fig. 15 – Set, abiti e foto di personaggi.

    Sulle corone dei Re di questo set Staunton da torneo, al posto della croce cristiana c’è la mezzaluna islamica (in alcuni set musulmani si vede anche la stella dentro la mezzaluna, (figg. 16 e 17).


Fig. 16 – Pezzi Staunton con la mezzaluna.


Fig. 17 – Re Staunton con
mezzalumna e stella.

    L’organizzazione delle Olimpiadi degli Scacchi del 1976 fu assegnata ad Haifa in Israele, nonostante l’opposizione di molti stati membri della FIDE, provocando il boicottaggio del mondo arabo, dell’Unione Sovietica e delle nazioni dell’Europa dell’Est. La Libia, nel tentativo di sabotare queste olimpiadi, indisse a Tripoli una “Contro Olimpiade degli Scacchi” o “Olimpiade non ufficiale degli Scacchi”, dalla quale sovietici e paesi satelliti si astennero. Della squadra italiana, con Riccardo Magrini, Franco Trapattoni e Maurizio Corgnati, facevano parte i palermitani Lorenzo Giordano e Nicola Mazzamuto. Lorenzo Giordano ha visto in quella occasione gli scacchi con la mezzaluna ed è stato il primo a comunicare la notizia. Nel 2013 si sono svolti i Campionati mondiali giovanili ad Al Ain, nell’Emirato di Abu Dabi degli E. A. U. (fig. 18).


Fig. 18 – Il logo dei Campionati mondiali giovanili di
Al Ain del 2013.


    In questi campionati furono usati (per la prima volta?) set con mezzaluna e stella (figg. 19 e 20).


Fig. 19 – Partita con la mezzaluna islamica sui Re.


Fig. 20 – Una ragazza non
musulmana gioca con un set
che ha mezzaluna e stella sui
Re.

    La gioiosa accoglienza di Nino Profera (fig. 21) e la soddisfazione dei visitatori, che hanno riportato un magnifico ricordo della visita, devono essere un invito a scacchisti, collezionisti, studiosi, appassionati e profani a recarsi nella bellissima Sicilia anche a questo scopo.


Fig. 21 – L’incontro nel “regno” di Nino Profera.


    Il museo, sito a Mazara del Vallo (TP) in via Genova 23, è aperto al pubblico su prenotazione (339.202.6556); dista 111 km da Palermo ed è raggiungibile in 90 minuti di auto (le foto sono di Profera, Pozzi e altri).