“SCACCHI: GIOCHI DA TUTTO IL MONDO”

di Gianni Gini e Rodolfo Pozzi, fotogradie di Carlo Borlenghi, Ed. Stefanoni

Menzione speciale al Premio Libro dell’anno 2008 “Alvise Zichichi” della FSI

Rodolfo Pozzi


    Nel 2006 la Casa Editrice Stefanoni di Alberto Stefanoni di Lecco aveva edito “Navigando tra i secoli”, un libro sulla raccolta degli strumenti nautici che Gianni Gini espone tuttora nel “Museo degli Strumenti per la Navigazione” a San Giovanni, una frazione di Bellagio, la bella cittadina al centro del Lario. Gini possedeva anche un certo numero di set di scacchi, per cui Stefanoni aveva in mente un nuovo volume per l’anno seguente, ma il materiale non era sufficiente.
    Un comune amico, Gianfranco Scotti, gli ha consigliato di venire a Como per conoscermi. Così è stato e, unendo le due collezioni, alla fine del 2007 è uscito questo libro scritto da Gianni Gini e da me (figg. 1), superlativamente illustrato dalle fotografie di Carlo Borlenghi (bibliografia 7 e 9). L’amico Alessandro Sanvito lo ha definito “pubblicazione probabilmente unica nel suo genere, con magnifiche immagini e con testi tecnici e divulgativi, che si legge e si sfoglia piacevolmente” (bibl. 12).
    Dopo una decina d’anni ho pensato di fermare questi ricordi.

Fig. 1 - Alberto Stefanoni, Gianni Gini, Rodolfo Pozzi e Carlo Borlenghi.


Fig. 2- La sopraccoperta

    GLI AUTORI
    Gianni Gini ha pubblicato molti libri, fra cui il citato “Navigando tra i secoli” e “Centro Lago e altri racconti”, (bibl. 4 e 5). Per il volume in questione ha stilato la “Presentazione”, “I pezzi” e ha ideato un giallo scacchistico intitolato “L’ultima partita”.
    Negli anni ‘50-‘70 del secolo scorso io sono stato un buon giocatore di scacchi e animatore dell’attività agonistica a Como, nonché Delegato Provinciale Federale. Attualmente mi occupo dello studio dei pezzi degli scacchi, cercando di approfondirne l'origine e il significato nell’ambito della Chess Collectors International, l’ente che riunisce i collezionisti e gli studiosi di set e libri di scacchi di tutto il mondo. Ho pubblicato qualche opuscolo e numerosi articoli (bibl. 1, 6, 15 e 16). Per il libro ho compilato i capitoli “Le leggende, le origini, l’evoluzione delle forme”, “Il collezionismo di scacchi”, “Gli scacchi della Mongolia” e ho curato la “Bibliografia”.
    Carlo Borlenghi è un fotografo noto per i suoi servizi sulla vela, documentati in splendide pubblicazioni di grande formato. Il suo entusiasmo lo porta ad essere sempre aperto e disponibile a qualsiasi avventura o innovazione (bibl. 7). “Si è incaricato di fotografare i pezzi degli scacchi (figurativi e convenzionali, antichi e moderni, di serie e ‘unici’) in grande formato e in maniera che possiamo definire artistica” (Sanvito, bibl. 12).

    I COMMENTI
    Collezionisti, scacchisti e profani (alcuni dei quali nel frattempo sono purtroppo scomparsi) mi hanno inviato entusiastici commenti. Interessante quello della cara scrittrice e poetessa comasca Carla Porta Musa, che alla veneranda età di 105 anni (supererà il 110°!) si è così espressa: “Che meraviglia, bisogna presentarlo ai Venerdì letterari”.
    Estraggo le frasi più significative… che i lettori potranno anche sorvolare.
    Thomas Thomsen, Königstein im Taunus, Germania, Presidente Chess Collectors International: “Bellissimo libro tanto bene edito, stampato e fotografato. Mi hai fatto un gran piacere. Soprattutto è uno straordinario testimonio della tua bella raccolta. Davvero tu sei un esempio che altri collezionisti dovrebbero seguire”.
    Massimiliano De Angelis, Roma, Presidente della CCI Italia: “E’ veramente stupendo! Le foto sono bellissime e la legatura è decisamente importante”.
    Massimo Morganti, Roma, Consigliere CCI Italia: “Un libro così non l’avevo mai visto. La bellezza delle foto è spettacolare”.
    Diego Spinelli, Roma, Consigliere CCI Italia: “Veramente un lavoro notevole. E’ un ottimo punto fermo nella letteratura scacco-collezionistica italiana. E che magnifiche foto!”.
    Roberto Cassano, Roma, CCI: “Complimenti a te e a tutti coloro che hanno voluto e saputo realizzare questo bellissimo volume con tante fotografie a colori mai viste prima, sia per il grande formato sia per le originalissime inquadrature dei pezzi!”.
    Lorenzo Castellano, Roma, CCI: “Un lavoro veramente ben fatto, con splendide fotografie che non mancherò di mostrare ai miei amici per cercare di avvicinarli alla nostra passione!”.
    Giuseppe Cupidi, Civitavecchia (RM), CCI: “Ti ringrazio tantissimo per il libro e ancora di più per la dedica che mi ha fatto veramente piacere”.
    Gianfelice Ferlito, Tesoriere CCI Italia, Morosolo-Caciago (VA): “Complimenti vivissimi”.
    Vittorio Sozzi, Milano, CCI: “Alle due di notte di ieri ero ancora a leggere il bellissimo libro che mi hai regalato. Una delle opere migliori nel suo genere che abbia mai visto. Complimenti a te per la tua parte e complimenti al fotografo”.
    Ivo Fasiori, scacchista: “E’ un vero capolavoro di grafica: complimenti!”.
    Pierluigi Nessi, Como: “Hai avuto la bellissima idea di lasciare qualcosa sulla carta!”.
    Mario Bottinelli Montandon, Como, artista: “Grazie per il tuo dono natalizio. A parte la tua collezione, che conosciamo dal vero, volevo complimentarmi con te per il bel lavoro di ricerca. Direi che ne è uscito un volume importante”.
    Livia Porta (Monza): “Saluto il Re degli scacchi!”.
    Patrice Plain, Presidente CCI Francia: “Tutto magnifico: complimenti!”.
    Gareth e Vel Williams, Pencraig Ross-on-Wye, Gran Bretagna, CCI: “Meraviglioso libro, superbe fotografie dei set”.
    Floyd e Bernice Sarisohn, Museo Scacchi NY Commack, CCI: “Libro eccellente!”.
    Kenny e Katy Vaglio, NY Long Island, CCI: “Meraviglioso libro di scacchi”.
    Irwin e Terry Gross, NY Long Island, CCI: “Il tuo bellissimo volume è stato molto apprezzato e prenderà un posto d’onore nella mia biblioteca scacchistica”.
    Manfrd e Karin Eder, Kelkheim/Ts, Germania, CCI: “Grazie mille per il tuo fantastico libro sulla tua collezione, sul tuo collezionismo e argomenti correlati!”.
    Bill e Hope Levene, Bedford USA, CCI: “E’ spettacolare, un capolavoro!”.
    Douglas e Risa Polumbaum, New York City, CCI: “E’ un libro eccellente”.
    Israel Raphaelli, USA, CCI: “E’ un libro stupefacente con meravigliosi set”.
    Tony e Gillian Raynes, Londra, CCI: “Il tuo nuovo libro è assolutamente meraviglioso e mi congratulo con te per il duro lavoro. Puoi esserne veramente orgoglioso”.
    Michael e Sandra Wiltshire, Londra, CCI: “Le fotografie sono veramente belle e devi sentirti molto orgoglioso del tuo lavoro”.
    Franz-Josef e Rosemarie Lang, Kelkheim/Ts, Germania CCI: “Che impressionante libro e che investimento nel tempo e nella passione. E che meravigliosa presentazione degli scacchi della Mongolia. Posso esprimere solo profonda ammirazione per il tuo lavoro”.

    LA MENZIONE SPECIALE
    Trascorso qualche mese, ho ricevuto la graditissima quanto imprevista notizia che la giuria della Federazione Scacchistica Italiana - Stefano Mensurati presidente, Fabio Bellini e Renzo Mantovani - aveva assegnato alla nostra opera una Menzione speciale nell’ambito del Premio Libro dell’Anno “Alvise Zichichi” 2008 (bibl. 10, fig. 3).

Fig. 3 - Il volume insignito della Menzione speciale.

    Ecco il verdetto (bibl. 8).
    G. Gini e R. Pozzi. Scacchi: giochi da tutto il mondo. Editrice Stefanoni. “Un libro di scacchi è per definizione una raccolta più o meno ragionata e complessa di analisi e di partite, insomma, una branca dell’editoria riservata agli appassionati del gioco. Ad attirare l’attenzione dei non ‘addetti ai lavori’ ci può essere al massimo qualche biografia, ma in ogni caso è difficile regalare un libro che parli di scacchi a chi sa a malapena muovere i pezzi. Lo straordinario volume di Gianni Gini e Rodolfo Pozzi con le fotografie di Carlo Borlenghi rappresenta invece la classica eccezione: non si può che rimanere ammirati di fronte alle immagini e alla bravura degli artisti che in ogni angolo del mondo e nell’arco di secoli e secoli hanno disegnato e poi dato forma – sfruttando i materiali più svariati – a pezzi di rara bellezza e originalità. Un libro di grande eleganza e anche un regalo indovinato che merita un posto ben in vista nel nostro salotto”.
    Con Alvise Zichichi (Presidente della Federazione Scacchistica Italiana), Thomas Thomsen (Presidente della Chess Collectors International), Gianfelice Ferlito e mia moglie Milly (fig. 4) ho organizzato nel 2000 a Firenze il Congresso internazionale dei collezionisti di scacchi (bibl. 3). L’aver ricevuto il premio nel nome del compianto amico Alvise è stato per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione.

Fig. 4 - Gli organizzatori del Congresso internazionale dei collezionisti di Firenze 2000 al
Museo del Bargello con le autorità cittadine: Rodolfo e Milly Pozzi, Gianfelice Ferlito,
Thomas Thomsen, Alessandro Sanvito e Alvise Zichichi.

    Come riferisce l’amico Adolivio Capece Direttore de ”L’Italia Scacchistica” (bibl. 13), la cerimonia per la consegna delle targhe agli autori, editori, giornalisti, e a noi per la Menzione speciale (fig. 5), si è svolta a Milano il 7 novembre 2008 nella sontuosa cornice della sala di rappresentanza della Regione Lombardia, ad opera del Presidente FSI Gianpietro Pagnoncelli e del Consigliere Mario Leoncini (figg. 6, 7 e 8).

Fig. 5 - La targa della FSI.

Fig. 6 - Con la targa appena ricevuta da Gianpietro Pagnoncelli e Mario Leoncini, novembre 2008.

Fig. 7 - Mario Leoncini fa vedere il nostro volume agli spettatori della cerimonia.

Fig. 8 - I premiati con i rappresentanti della FSI: Capece, Fiorelli, Garrett, Pozzi, Pagnoncelli,
Leoncini, Stefanoni, Godena.


    AI VENERDI’ LETTERARI
    Il 6 febbraio 2009, nella Biblioteca Comunale di Como diretta dall’amica Chiara Milani, ha avuto luogo un appuntamento con “I nuovi Venerdì letterari”, evento nato da un’idea di Carla Porta Musa e organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
    Presentati dall’amico giornalista Alberto Longatti, Milly ed io abbiamo illustrato in PowerPoint “Gli scacchi nella storia e nell’arte”, un excursus sul “nobil giuoco” e sull’evoluzione della forma e sul concetto dei pezzi, concludendo con le più attraenti immagini del nostro libro (bibl. 14 e 15).
    Il ritrovo in Biblioteca mi ha dato anche l’occasione di incontrare scacchisti che non vedevo da tantissimo tempo. All’ingresso del salone un signore si è avvicinato a me e mi ha detto “Ho acquistato per primo il libro. Io sono stato un pluricampione comasco”, e io, non riuscendo a riconoscerlo, gli ho chiesto “Ma tu chi sei?”. “Trombetta Panigadi, e tu sei Clerici?”. “Io sono Rodolfo Pozzi”… e allora ci siamo abbracciati! (figg. 9 e 10).

Fig. 9 - Giorgio Trombetta Panigadi e Rodolfo Pozzi affiancati in un incontro Como-Lugano del 1956.


Fig. 10 - I due amici nel 2009, 53 anni dopo.

BIBLIOGRAFIA


(1) POZZI R.: “Il Circolo degli Scacchi di Como dal 1945 al 1955”, La Grafica Moderna, Milano 1956, 73 pagine.
(2) CHICCO A. - PORRECA G.: “Dizionario enciclopedico degli scacchi”, Mursia, Milano 1971.
(3) CHESS COLLECTORS INTERNATIONAL: 9th Congress, 23-28 May 2000, Firenze, Program., CCI Italia.
(4) GINI G.: “Centro Lago e altri racconti”, Fiocchi 2000.
(5) GINI G.: “Navigando fra i secoli”, Stefanoni, Lecco 2000.
(6) POZZI R.: “I giochi di scacchi mongoli, riflesso della cultura nomade delle steppe - The Mongolian chess sets, reflecting the nomadic culture of the steppes”, Como 2002, (edito dall'autore con il contributo della Chess Collectors International Italia), 46 pagine, in italiano e in inglese.
(7) BORLENGHI C. - VETTESE A.: “ The legend goes on… 1851 to 2007”, 32nd America’s Cup”, Stefanoni, Lecco 2007.
(8) FEDERAZIONE SCACCHISTICA ITALIANA: “Premio dell’Anno Alvise Zichichi Edizione 2008”, Verdetto della giuria, luglio 2008, Milano.
(9) BRICCOLA S.: “Scacco al Re, quando il gioco copia la vita”, in La Provincia, 8.1.2008, Como.
(10) “Scacchi: “Menzione al ‘Zichichi’ per il libro di Pozzi e Gini”, in Corriere di Como, 15.7.2008, Como.
(11) BRICCOLA S.: “Scacco al re da maestro nell’angolo delle sfide”, in Mag 2008, p. 101, Como.
(12) SANVITO A.: “Novità in libreria”, in L’Italia Scacchistica n. 1198/2008, p. 52, Milano.
(13) CAPECE A.: “Premio Zichichi”, in L’Italia Scacchistica n. 1204, novembre 2008, Milano.
(14) “Gli scacchi in Biblioteca” in Corriere di Como, 6.2.2009. Como.
(15) POZZI R.: “Scacchi, un amore tra forma e storia, quasi da entomologo”, in La Provincia, 6.2.2009, p. 51, Como.
(16) POZZI R: “Gli scacchi della Mongolia”, I quaderni del museo, 12, Centro di Cultura e Animazione Missionaria PIME, Milano 2009. (17) VIOLA: “Scacco al Re – King under check”, in Lake Como Lifestyle, 1/2010, Como.



FOTOGRAFIE DEL LIBRO

Scultura bronzea "Giocando a scacchi" (h cm 23)
dell’artista spagnola Paz Fígares (Madrid 1958),
pezzo unico firmato e numerato 1/1.


"Gli scacchi di Giovanna Bolognini", di ferro con inserti d'argento per i bianchi e di rame per i neri (h Re cm 10,2 e 9,8),
realizzato dalla scultrice bergamasca nel 2005 per la Galleria Milly Pozzi Arte Contemporanea di Como.


Set canadese d'avorio di tricheco che rappresenta gli Inuit (h Re cm 7,3). I Cavalli sono husky, le Torri tende.


"Il Re e la morte", set tedesco di legno del 19° sec. (h Re cm 10), che richiama la celebre partita a scacchi contro la morte.


“Il Gioco del Mondo”, realizzato da Giò Pomodoro nel 1981. Set di metallo argentato e dorato con scacchiera n. 44 di 120
esemplari più 10 prove d'autore (h Re cm 4,5).


Set tedesco di legno disegnato nel 1923 da Josef Hartwig della Bauhaus. Le figure sono costituite da dadi e sfere corrispondenti alla
funzione delle mosse del gioco (h Re cm 4,6).


Set veneziano di legno (h Re cm 18).


Set indiano "Ramayana", d’avorio del 20° sec.: raffigura la mitica lotta tra Rama, il Re dei "buoni" (h cm 7, con basi rosse e abiti gialli) e Ravana, il Re dei verdi "cattivi", con dieci facce e dieci braccia. Rama, aiutato dalle scimmie (i Pedoni) deve riconquistare la sposa Sita rapitagli da Ravana, il cui esercito di Pedoni è costituito da demoni.


Pezzi inglesi Calvert d'avorio bianco e tinto di verde, metà 19° sec. (h Re cm 10).


R. Pozzi: Set italiano di legno del 19° sec. (h Re cm 6.3) appartenuto al mio omonimo nonno (bibl. 11). Mi fa piacere qui menzionare Adriano Chicco, grande storico degli scacchi, collezionista, maestro internazionale della composizione (bibl. 2) e mio primo consigliere nell’analisi dei pezzi. Chicco mi onorava della sua amicizia e si era così espresso a proposito di questo set: “Le figure hanno grandi basi che le rendono molto stabili, e le forme sono semplici ed eleganti. Il Cavallo, in un sol pezzo, è bellissimo”.


Set inglese d'avorio, cosiddetto "maltese" per la croce di Malta sulla corona del Re, 18°-19° sec.
(h Re cm 10).


Set di legno di balsa, Bali (h Re cm 10).


Set messicano di cartapesta (h Re cm 15).


The many faces of Leonardo”, set di gesso dell’artista Sara Baker (h Re cm 16).


Set “Rajasthan” d’osso, fine 19° sec. (h Re cm 15). Contrariamente agli altri giochi indiani, qui gli elefanti hanno la proboscide
alzata e le zanne mozzate, e solo i Pedoni poggiano su una base.


“Capitalisti contro Comunisti”: set sovietico di propagada in ceramica della casa Lomonosof, ideato dalle sorelle Natalia e
Yelena Danko nel 1922-23 (h Re cm 11,5).


Set idiano d’avorio naturale e colorato di verde (h Re cm 9).


Pezzi ecuadoriani d'avorio vegetale (corozo, tagua): balena, ippocampo, delfino, foca, tricheco (il Re, h cm 7.5) e tartarughe. Questa
sostanza, ricavata dai semi di una palma del Sudamerica, è molto simile all’avorio di elefante e permette di non sacrificare i portatori di zanne.


Set pubblicitario Roche di plastica con scacchiera, 1985 (h Re cm 7,2).


Set ligneo della Mongolia del 1922-24, usato nelle yurte per innumerevoli partite e quindi molto consumato. La figura
femminile con agnellino è il Capo Villaggio e rappresenta il Re (h cm 5,8), il leone è il Vizir (la Donna occidentale),
l’automobile è la Torre e gli scoiattoli i Pedoni.


Set mongolo di legno del 1850, più volte riverniciato. I Re (h cm 8,5) sono i Capi Villaggio seduti sul trono, le carrozze sono
le Torri, i cammelli della Battriana gli Alfieri: quello in alto in centro è chinato per abbeverarsi.


Set francese d’avorio del tardo 19° sec. (h Re cm 9,5): gli Alfieri sono i fous, i giullari.


Figure di cristallo di Murano, 1967 (h Re cm 9,5).


“Preti contro suore”: set in pasta di vetro su disegno di Luigi Santucci (h Re cm 7).