Ho detto due volte ‘No’ a Canal

Rodolfo Pozzi


La simultanea di Canal a Carimate. In piedi Dante Bianchi, il maestro Marco Bonfioli
e Pierluigi Nessi; seduti Pozzi (seminascosto), Pasquale Agabiti, Ettore Creati, Goliardo
Curi, Paolo Martusciello e Mario Valisi, tutti di Como tranne il milanese Bonfioli.
(foto Elia Clerici).


    Negli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso ero Direttore tecnico della Sezione Scacchi del Club Esperia di Como e Delegato Provinciale Federale. Nel 1963, insieme al mio carissimo amico Pierluigi Nessi, ho organizzato una simultanea per Esteban Canal nello splendido Castello di Carimate (CO), ove Pigi Nessi lavorava.

    Chi era Esteban Canal? Non tutti i nostri lettori lo avranno conosciuto, per cui ne traccio un breve profilo. Nato nel 1896 in Perù, a 14 anni si è trasferito in Europa lavorando su una nave come mozzo. Ha appreso gli scacchi ottenendo in seguito piazzamenti e vittorie in importanti tornei; si è laureato in medicina e ha esercitato la professione in Ungheria, dove ha sposato Anna Klupacs. Naturalizzato italiano, negli ultimi anni ha risieduto a Cocquio Trevisago in Provincia di Varese, fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1981. Era Maestro internazionale dal 1950 e Grande Maestro “Honoris causa” dal 1977. Alexander Alekhine ha scritto che “Canal è senza dubbio uno tra i più geniali maestri di tutti i tempi”.
    Ma facciamo un passo indietro. Il 7 ottobre 1956, per il 10° anniversario del Circolo degli Scacchi di Como, Canal ha tenuto a Villa Olmo un’esibizione di simultanee, che ho combinato senza parteciparvi, avendo interrotto l’attività agonistica per vari motivi come gli studi e la compilazione (bibliografia 2) della storia del circolo (un documento che non tutti i confratelli possono vantare!). Canal ha realizzato lo straordinario punteggio dell’87%: su 20 partite ne ha vinte 17, pattata 1 con Camponovo e perse 2 con Cambi e Gritti (fig. 1).


Fig.1 - La simultanea 1956 di Canal a Villa Olmo, mentre sta giocando con Gritti.

    Nel 1946 Carlo Gritti aveva tornito e intagliato degli Staunton per il circolo (fig. 2). Queste figure presentavano un pregio non indifferente, che si sarebbe rivelato a distanza di anni (bibl. 2, p. 18): il Cavallo (ispirato al modello del Verrocchio per la statua di Colleoni) è formato da un solo pezzo, ciò che lo rende molto solido e praticamente inalterabile (non perde mai la testa!).


Fig. 2 - I pezzi degli Staunton “Gritti” (foto Carlo Borlenghi)

    Il Circolo degli Scacchi poco per volta si è dissolto, soprattutto per mancanza di sede. Il nemico era la televisione, che veniva sempre installata nelle sale dove giocavamo (bibl. 2, p. 15), come è spiritosamente illustrato in un disegno di allora (fig. 3).


Fig. 3 - Ecco come eravamo perennemente inseguiti dai teleschermi!.

    Nel 1961 gli scacchisti comaschi si sono trasferiti al Club Esperia 1919, un poliedrico sodalizio, fondandovi la Sezione Scacchi, che sarà vitale fino alla nascita del Circolo Scacchi Città di Como, tuttora in attività.

    Ma eccoci a Carimate.


Fig. 4 - Affresco nel Castello di Carimate: sembra che uno dei due giovani in piedi dietro la
scacchiera trascriva le mosse della partita!

    Nella magnifica “sala del camino” dello storico Castello di Carimate, che ospita un pregevole affresco con una partita a scacchi (fig. 4), il 13 giugno 1963 ventisei giocatori di Como, Chiasso, Desio, Meda, Lissone, Seregno e Milano sono opposti al campione (fig. 5), osservati da un discreto pubblico, curioso di assistere a una manifestazione che per i profani è di grande effetto (bibl. 3).

    Canal prega tutti di giocare per lui “e4” e inizia il pellegrinaggio da una scacchiera all’altra.


Fig. 5 - La spettacolosa “sala del camino” del Castello di Carimate. Il secondo
seduto da sinistra è Natale Cambi di Chiasso, amico e mio preparatore teorico
(foto di Elia Clerici, altra cara persona che dal 1952, quando sono entrato negli
scacchi cittadini, mi ha sempre seguito e consigliato).

    Ecco la mia partita, finora inedita (fig. 6).


Fig. 6 - Esteban Canal di fronte a Pierluigi Nessi e Rodolfo
Pozzi, i due organizzatori della manifestazione.
(foto E. Clerici).
CANAL-POZZI,
Carimate (CO), 13.6.1963,
Caro Kann.
Note di R. Pozzi (1963) e (in corsivo) del CM comasco Marco Bonetti (2018).

1.e4 c6; 2.d4 d5; 3.Cc3 de4; 4.C:e4 Af5; (fin qui tutto regolare ma, anziche´ proseguire con 5.Cg3, Canal stranamente gioca:) 5.Dd3?! (è duro dare un giudizio su questa mossa: a un primo impatto sembra sbagliata inchiodando il C, ma l’errore grave avviene dopo) 5… e6; 6.Ad2? (fa guadagnare un P) 6... Dh4!: abbiamo fatto sei mosse e siamo già in piena battaglia! (diagr. 1).


Diagr. 1 CANAL-POZZI 1963.
Dopo 6... Dh4!

7.g4 (l’unica) D:g4; (al momento pensavo che Canal mi avesse trascinato in una variante che conosceva alla perfezione e che il sacrificio di P fosse l’inizio di un suo attacco: invece la sua apertura si e` dimostrata realmente errata. Ho ritenuto comunque di cercare di vincere per un P). 8.f3 Dh4+; (così il B non può più arroccare e ha l’ala di R rovinata). 9.Re2 Cd7; (interessante con l’idea di poter arroccare lungo e condurre un attacco sia al centro sia sul lato debole di Re). 10.De3 Cgf6. 11.Cg3? (meglio Ag2, per difendere il C: i cambi facilitano lo sviluppo del N. La mossa giocata perde un secondo pedone senza compenso e al N semplicemente non rimane che cambiare i pezzi e vincere il finale). 11… A:c2; 12.Tc1 Cd5 (perfetto: centralizzare il C è il modo migliore per indurre il B a creare ulteriori debolezze; la scelta del cambio delle D è una condanna). 13.Dg5 D:g5; 14.A:g5 Aa4 (per giocare Ab5+ con cambio di un altro pezzo, per cui il B è costretto a muovere): 15.Rf2 Ae7; 16.A:e7? (un altro errore: ora anche le case nere sono deboli) 16… R:e7 (è solo questione di tempo!) 17.Ac4 C7f6; 18.C1e2 (finalmente il C di R esce dal recinto: ci sono volute 18 mosse per potersi sgranchire le zampe!) 18… Tac8; 19.Ce4 a6; (si poteva portare al centro anche l’altra T con Thd8, e se il B gioca Thg1 per cercare un controgioco, basta la semplice g6 per stroncare qualsiasi velleità) 20...The1 Ab5; 21.b3? (altro sbaglio in una posizione già disperata) (diagr. 2).


Diagr.2 CANAL-POZZI 1963. Dopo 21.b3

21… Cb4; (il principio della fine del B) 22.Re3 (il C minacciava il triplo in d3 dopo il cambio degli A). 22… C:a2; 23.Ta1 Cb4; (minaccia di nuovo il triplo). 24.Tec1 Cbd5+; (a questo punto Canal mi propone la patta, che viene da me rifiutata). 25.Rd2 (diagr. 3).


Diagr. 3 CANAL-POZZI 1963.
Dopo 25.Rd2

25… Thd8; (mossa forse inutile, ma ero un po’ pressato dal tempo: il giro si era velocizzato per le tante partite già finite. Il mio avversario mi ripropone la patta (fig. 7), e io nuovamente gli dico di no).


Fig. 7 – E qui ho detto per la seconda volta ‘No’ a Canal (foto E. Clerici).

    Avendogli ricusato ancora la patta, Canal, nel suo italiano “peruvianizzato”, mi ha detto: “Ah, ma lei è cativo!”, e siamo scoppiati tutti a ridere; compreso mio padre Luigi, la persona dalla quale ho imparato gli scacchi quando avevo dieci anni.

26.Tg1 g6; 27.Cc5 Tc7; 28.Tgc1 Rd6; 29.Ce4+ (basta: ora si cambia). 29… C:e4+; 30.f:e4 A:c4; 31.b:c4 Ce7; 32.c5+ Rd7; 33.Re3 (è arrivato il momento dell’avanzata) 33… f5; 34.Cg3 g5; 35. e:f5 e:f5; 36. abbandona (diagr. 4).


Diag. 4 CANAL-POZZI 1963.
Posizione finale.


    Bella partita (almeno per me), nata male per Canal dopo un paio di inesattezze in apertura, che io ho sfruttato al meglio. D’accordo, non era una cosa seria... ma nemmeno un maestro internazionale è riuscito a risollevarsi da mosse deboli iniziali. A metà competizione c’è stato un rinfresco per i giocatori e alla fine un brindisi per tutti. Dopo 3 ore e 10 minuti la gara è terminata col risultato di +13, =10, -3 (69%); hanno vinto Ettore Creati, Mario Valisi e Rodolfo Pozzi, i tre più forti giocatori comaschi del momento (bibl. 5, p. 122).
    La nostra organizzazione è riuscita perfettamente ed è stata apprezzata dal lato tecnico e spettacolare, come hanno riconosciuto il Conte Giancarlo Dal Verme, Presidente della Federazione Scacchistica Italiana, l’amico Ettore Volta, Presidente del Comitato Provinciale di Milano della FSI-ENAL, che ha diretto la simultanea, il maestro Giovanni Ferrantes, Direttore de “L’Italia Scacchistica” (bibl. 3, p. 181). E lo stesso Canal, che ha poi detto di aver giocato con 38° di febbre, ma che la fatica lo aveva guarito!
    Il Club Carimate Parco ha offerto la cena alle autorità, e ai vincitori ha dato anche una medaglia d’oro. Dopodiché ho chiesto a Canal: “Ma quella variante Dd3?” e lui mi ha gratificato dicendomi: “Ah, era uno scherzo: non sapevo che dietro ci fosse lei!”. E’ un elogio che, a distanza di 55 anni, mi fa ancora piacere ricordare.
    C’è più di un’idea sulla fortuna negli scacchi: l’opinione prevalente è che non esiste perché tutto dipende dall’avversario. Io però posso ritenermi fortunato che lo “scherzo” l’abbia fatto a me e non ad altri!

    A Lissone (MI, ora Monza Brianza) nel 1965 ho affrontato ancora Canal e ho pattato, in una simultanea organizzata dalla Sezione Scacchi della Famiglia Artistica Lissonese e diretta da Gaetano Attucci di Desio (bibl. 4, p. 288 e bibl. 5, p. 122). Vi erano 24 giocatori di Como, Desio, Lissone e Meda, e il maestro ha terminato imbattuto, vincendo 17 partite e pattandone 7 (85%).

CANAL-POZZI,
Lissone, 7.11.1965,
Caro Kann.
Le note in corsivo sono del CM comasco Marco Bonetti, 2018.

1.e4 c6; 2.Cc3 d5; 3.Cf3 d:e4; 4.C:e4 Ag4; 5.h3 A:f3; 6.D:f3 e6; (lo sviluppo con 6...Cd7; 7. d4 Cgf6; 8. Ad3 Cxe4; 9 Dxe4 e6; 10. 0-0 Ae7; 11 c3 Cf6 rende la prima posizione critica con il N che ha una situazione passiva ma solida) 7.Ae2 Cd7; 8.d4 Cgf6; 9.0-0 C:e4; 10.D:e4 Cf6; 11.Dh4 Ae7; 12.Td1 Cd5; 13.Dg3 0-0; 14.c4 Ad6; 15.Df3 Cf6; (meglio 15…Ce7 per poter valorizzare il C a più compiti per controllare anche la casa f4 oltre ad evitare l’inchiodatura) 16.Ag5 Ae7; 17.Td3 h6; 18.Ah4 Db6; 19.b3 Tad8; 20.Tad1 Td7; 21.c5 Dd8; 22.A:f6 A:f6; 23.De4 Da5; 24.Tf3 Tfd8; (forse meglio D:a2) patta (diagr. 5). Ho un P di vantaggio (e la possibilità di guadagnarne un secondo) ma ho anche mal di testa. Esteban Canal mi ha chiesto la patta e allora, sapendo oltretutto che gli era da poco mancata la sua diletta consorte, non ho avuto il coraggio di rifiutargliela. L’amico Pigi Nessi, col quale ho poi analizzato la partita, mi ha detto “Sì, sei stato magnanimo!”, ma la posizione, a un più attento esame, non sembra avere grandi sviluppi.


Diag. 5 CANAL-POZZI 1965.
Posizione finale.

    Il 17 ottobre 1966 a Lugano ho giocato in simultanea con Paul Keres (fig. 8), un campione che ho sempre ammirato per la brillantezza delle sue combinazioni. Ho perso abbastanza presto, ma è stato un vero onore e un’emozione incontrarlo.


Fig. 8 - Nella foto di un giornale ticinese, Keres è davanti a Edmondo Cèccoli, un amico, qui
parzialmente coperto da me. A quell’epoca abitava a Como, ed è l’unico dei 31 che è riuscito
a battere il Grande maestro internazionale sovietico (bibl. 5, p. 123).

    Paul Keres è stato raffigurato mezzo secolo dopo su una moneta estone da 2 euro (fig. 9, bibl. 6).


Fig. 9 - I due euro del 2016 col grandissimo Keres.

    E concludo questo spicchio di autobiografia scacchistica con due immagini che mi hanno dato ulteriori soddisfazioni. A Sirmione, la perla del Lago di Garda, si svolgevano simpatici tornei a squadre; in occasione di quello del 1953 la rivista milanese “La Scacchiera” di Ariodante Agostinucci ha bandito un concorso fotografico sul tema “Sirmione e gli scacchi”. Elia Clerici ed io, ravvisata dal nostro albergo un’inquadratura con lo sfondo dei merli del Castello Scaligero, l’abbiamo ripresa insieme ai nostri pezzi (fig. 10) vincendo il 1° premio (bibl. 1, p. 117 e bibl. 2, p. 46).


Fig. 10 - La foto vincitrice pubblicata su un periodico svizzero.

    E io ho riportato anche il 3° premio immortalando Bonzanigo e Clerici che, tra un turno e un altro del torneo, si sfidano con una scacchierina seduti sulle rovine romane (bibl. 1, p. 118 e bibl. 2, p. 46).


Fig. 11 - L’affascinante scenario delle “Grotte di Catullo”,
3° premio della gara fotografica.


(Salvo indicazine contraria le foto sono dell’autore).

BIBLIOGRAFIA

(1) BONACATTI A.: “Non c’è pace fra gli ulivi… di Sirmione”, in “La Scacchiera” n. 6, giugno 1953, pp. 117-122, Milano.
(2) POZZI R.: “Il Circolo degli Scacchi di Como dal 1945 al 1955”, La Grafica Moderna, Milano 1956, 73 pagine.
(3) FERRANTES G.: “Simultanee” in “L’Italia Scacchistica” n. 695, Settembre 1963, p. 181, Milano.
(4) FERRANTES G.: “Simultanee” in “L’Italia Scacchistica” n. 722, Dicembre 1965, p. 288, Milano.
(5) POZZI R.: “Sezione Scacchi”, in “Club Esperia 1919, Cinquant’anni di attività sportiva, culturale e organizzativa”, pp. 120-123, Como 1969.
(6) CASSANO R.: “Keres, un eroe nazionale”, in unoscacchista.com., 2018.
(7) POZZI R.: “Ho detto due volte ‘No’ a Canal”, in unoscacchista.com, 2018.