CONGRESSO INTERNAZIONALE CCI

PARIGI 2016

Rodolfo e Milly Pozzi


   Il Sindaco di Parigi Anne Hidalgo ha dato il benvenuto al 17° Congresso biennale della Chess Collectors International, che si è svolto al Novotel Les Halles da lunedì 2 a venerdì 6 maggio 2016, pianificato in modo encomiabile dai coniugi Plain (fig. 1): Patrice, Presidente CCI France, e Annie. Nell’editare il programma della manifestazione, essi non si sono limitati alle consuete indicazioni formali, ma lo hanno arricchito con articoli sulla storia e l’arte degli scacchi.

Fig. 1 – Patrice e Annie Plain, nel River Terrace Garden di New York.


   Al meeting hanno preso parte 35 collezionisti e studiosi: non molti rispetto al centinaio normalmente presente nei congressi, ma purtroppo in questo periodo serpeggia nel mondo un certo timore di spostarsi. Ricordiamo, fra gli altri, provenienti da Francia (Jean-Pierre Brain, Jacques e Michelle Lamy e gli organizzatori), Italia (il Presidente nazionale Massimiliano De Angelis, Rodolfo e Milly Pozzi), Gran Bretagna (tra cui il Presidente internazionale Michael Wiltshire con la moglie Sandra), Germania (il Past President internazionale Thomas Thomsen, Franz-Josef e Rosemarie Lang e Jens-Frieder Mükke), Austria (Barbara Flügel), Olanda (Joost Van Reij e Hans Overgoor), Spagna (Carmen Romeo Calvo), Svizzera (Gero Jung e François Zutter), Portogallo (Nicholas Lanier), Russia (Oleg e Tatiana Raïkis) e Stati Uniti (Tom Gallegos, Doug Bandow e Luann Woneis) (fig. 2).

Fig. 2 – Michael Wiltshire e Thomas Thomsen (Presidente e Past President CCI), gli organizzatori del congresso Annie e Patrice Plain (Presidente CCI France), Mssimiliano De Angelis e Rodolfo Pozzi (Presidente e Past President CCI Italia).


   Come di consueto, i membri hanno esposto interessanti letture (fig. 3).

Fig. 3 – I congressisti ascoltano la relazione di Franz-Josef Lang.


    Si è tenuto il tradizionale chess market e sono stati visitati affascinanti luoghi e musei, come il Castello di Versailles, il Centre Pompidou, il Musée des Arts forains di Bercy (fig. 4) e il Museo medievale Cluny, che contiene antichi pezzi di scacchi (figg. 5 e 6).

Fig. 4 – Max De Angelis e Milly Pozzi, vincitori dei giochi proposti dal Musée des Arts forains per interagire col pubblico.
Fig. 5 – Vetrata del 15° sec. esposta al Museo Medievale Cluny.
Fig. 6 – Scacchi d’avorio del 19° secolo del Museo Cluny.


   Sono state apprezzate le raccolte di scacchi antichi e contemporanei di Patrice Plain (fig. 7) e di Jacques Lamy (figg. 8 e 9).

Fig. 7 – Serie Dieppe d’avorio del 18° secolo, su antica scacchiera a libro (collezione Patrice Plain).
Fig. 8 – Jacques Lamy illustra i set della sua collezione.
Fig. 9 – Il Presidente Internazionale Michael Wiltshire brinda con i visitatori della raccolta Lamy.


   La cena al Procope, tipico caffè che ha preso il nome dal siciliano Francesco Procopio dei Coltelli arrivato a Parigi nel 1670 (fig. 10), e quella dell’arrivederci sul battello “Capitan Fracassa”, che ci ha fatto fare il tradizionale giro sulla Senna fra le meraviglie della capitale francese (fig. 11), hanno consolidato l’amicizia di vecchi e nuovi soci, che coltivano gli stessi interessi e si scambiano visite in tutto il mondo.

Fig. 10 – La tavolata del dinner al Procope.

Fig. 11- La riproduzione della Statua della Libertà con la Tour Eiffel sullo sfondo, durante la cena in battello sulla Senna.


   Potrete trovare un completo resoconto in inglese del congresso scritto da Nicholas Lanier aprendo Chess Museum

Fotografie di Nicholas Lanier, Thomas Thomsen e Rodolfo Pozzi.