UNA SCACCHIERA USATA DA NAPOLEONE


Rodolfo Pozzi



    Molto è stato scritto su Napoleone scacchista e sui set a lui regalati soprattutto durante il soggiorno forzato a Sant'Elena, anche se è opinione comune che ben poco di tutto ciò risponda a verità (Liddell 1937, pp. 52-62, Capece 2001, pp. 184-186 e altri autori). Io voglio segnalare qui una scacchiera di legno a scatola, di cm 51 x 63, molto ondulata per il tempo, che ho rinvenuto qualche anno fa nella capitale francese.
    Un'assicella (fig. 1), che copre la parte della scacchiera che altrimenti rimarrebbe aperta, presenta tre scritte a inchiostro. Su di un lato, non molto chiaramente ma in modo inequivocabile, si legge "Echiquier de Bonaparte et de Talma, 1796", mentre sul rovescio la stessa espressione è stata ripetuta 75 anni dopo con l'aggiunta "Café de la Régence, Paris, 1871". Questa scacchiera ha un valore storico, poiché con ogni probabilità le iscrizioni vi sono state realmente apposte all'epoca delle due date. La grafia della prima locuzione non corrisponde a quella di Napoleone, ma non necessariamente doveva essere di suo pugno.


Fig. 1 - L'assicella con la scritta "Echiquier de Bonaparte et de Talma, 1796", ripetuta 75 anni dopo sull'altro lato con l'aggiunta "Café de la Régence, Paris, 1871".



    François-Joseph Talma (1763-1826) era un attore tragico francese, che aveva conosciuto Napoleone Bonaparte quando il corso non era ancora divenuto famoso, anzi, si trovava in miseria. Maggiore di lui di sei anni, lo aiutò finanziariamente e gli rimase sempre devoto e l'imperatore lo ebbe carissimo (Enciclopedia Treccani).
    A questa scacchiera era abbinato un elegante set di legno verniciato in beige e nero (figg. 2 e 3, R cm 8), che mi è difficile inquadrare in modelli classici. Potrebbe trattarsi di un ibrido francese o inglese del 18° o 19° secolo, al quale si sono forse ispirati i set irlandesi "Dublino", che vi assomigliano vagamente per i rigonfiamenti sopra le basi (Strouhal 1996, p. 305). Il Re ha una pallina sulla corona, la Donna porta una sfera e l'Alfiere non ha il taglio della mitria inglese. La testa dei Cavalli è particolarmente bella: una folta criniera scende a destra e a sinistra come in qualche set francese precedente ai Régence, in cui l'anello dell'Alfiere è tagliato a triangolo.


Fig. 2 - La scacchiera usata d Napoleone con l'assicella e i pezzi.




Fig. 3 - Il set che era abbinato alla scacchiera.



    Non penso che la serie sia collegata alla tavola, in quanto al Café de la Régence, come tutti sappiamo, si giocava con i pezzi Régence, che hanno appunto preso il nome dal celebre caffè di Parigi che nei secoli 18° e 19° ha accolto personalità come Voltaire, Rousseau, Diderot, Robespierre, Bonaparte e De Musset, e campioni quali Legal, Philidor, Saint Aimant, Staunton, Andersson, Morphy, Capablanca e Alekhine.
    Il Café de la Régence, fondato con altro nome nel 1681 e così chiamato dal 1718, ha subito vari spostamenti fino all'ultima sede di Rue Saint-Honoré 161, e ora non esiste più (Hillairet 1963). Da circa un trentennio il fabbricato ospita l'Ufficio Nazionale Marocchino del Turismo: l'aspetto esterno conserva ancora somiglianze col passato, ma del famoso ritrovo degli scacchisti parigini non è rimasta traccia. Non sarà qui fuori luogo ricordare che per Régence si intende la reggenza del duca Filippo d'Orléans, avvenuta dal 1715 al 1723 dopo la morte di Luigi XIV (Le Robert pour tous; Enciclopedia Treccani).
    Liddell, autore del primo libro dedicato ai pezzi di scacchi, riporta la fotografia della "Tavola sulla quale Bonaparte, 1° Console, giocava a scacchi al Café de la Régence nel 1798" (Liddell 1937, pp. 53-54 e fig. dopo p. 84), ma non ritengo che questo escluda l'autenticità della mia scacchiera.

BIBLIOGRAFIA


    LIDDELL D. M.1937, ristampato nel 1976: Chessmen, pp. 52-62 e fig. dopo p. 84 (White Lion ed.).
    Enciclopedia Treccani 1950 (voci Orléans e Talma), Roma.
    HILLAIRET J. 1963: Dictionnaire historique des rues de Paris (voce Saint-Honoré, rue), Paris (Les Editions de Minuit).
    Le Robert pour tous 1994 (voce Orléans), Paris (Dictionnaires Le Robert).
    STROUHAL E. 1996: Acht x Acht, Zur kunst des Schachspiels, p. 305 fig. 140, Wien-New York (Springer).
    CAPECE A. 2001: Gli scacchi nella storia e nell'arte, pp.184-186, Milano (DVE Italia).