La vita dentro il sacco


      Il fumetto è ispirato al motivo del sacco (dove venivano riposti gli scacchi dopo una partita) del libro medievale Quædam Moralitas de Scaccario.
    Secondo l'allegoria medievale i pezzi degli scacchi rappresentavano le diverse professioni, il diverso stato sociale, la diversa spiritualità. Tutti, però, venivano ridotti all'uguaglianza da una sola cosa: la morte.
    La stessa cosa succede ai pezzi degli scacchi: dal buio del sacco, dove vengono conservati (frammisti fra loro: è il caos) fuoriescono nascendo (l'atto di tirarli fuori), vivono una breve vita (quella del movimento sulla scacchiera) e poi vengono inseriti nuovamente nel sacco, nell'oscurità (muoiono).
    Nascita, morte e rinascita si susseguono e si rincorrono in un perfetto ciclo Ouroboros.
    Da questo motivo del sacco è scaturita l'idea di un fumetto scacchistico: La vita dentro il sacco.
    Nel fumetto non ci sono disegni di personaggi/pezzi. Il sacco è l'unico elemento grafico. L'assenza di personaggi/pezzi è facilmente intuibile. Le parole delle nuvolette sono, spesse volte, non identificabili con nessun pezzo degli scacchi e restano anonime: questo è chiaramente voluto, proprio per rispettare quanto più possibile l'intento principale e rendere esplicito l'annichilimento dei personaggi/pezzi degli scacchi all'interno del sacco.
    Ovviamente, bisogna anche rispondere alla domanda:

C'è vita dentro il sacco?


LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



LA VITA DENTRO IL SACCO



[Tratto da La vita dentro il sacco - volume n. 1]

(San Gregorio, 20/12/2007)


Copyright: Carmelo Coco.