Le piacevoli sorprese delle riviste non scacchistiche


Parte prima



1 - LE PETIT JOURNAL - SUPPLÉMENT ILLUSTRÉ


    Nel numero 713 - domenica 17 Luglio 1904 - del (supplemento illustrato del quotidiano francese Le Petit Journal) un bel disegno (25,50 X 36 cm.) mostra una partita a scacchi con pezzi viventi.



Il disegno con la partita con i pezzi viventi.


    All'interno del giornale un breve articolo spiega l'avvenimento ad esso associato:
Jay Gould, il famoso miliardario americano ha offerto ai suoi invitati, nella sua magnifica proprietà di Lakewood (New Jersey), un divertimento assai originale e sontuoso. Egli ha riunito dieci celebri giocatori di scacchi, M. Charles Lindley e il professore Roser, e li ha messi di fronte su una scacchiera. I pezzi erano rappresentati da 32 giovani ragazzi, abbigliati con meravigliosi costumi del quindicesimo secolo ... Due araldi in costumi del tempo hanno annunciato l'inizio del gioco con squilli di tromba. Alla fine della partita, i pezzi del vinto si sono inginocchiati davanti al vincitore che, con un gesto benevolo e signorile, li ha invitati a rialzarsi. Questa piccola fantasia, la cui sola spesa dei costumi ammonta a 100,000 franchi, ha avuto un tale successo che sarà, molto probabilmente, riproposta a New York.

    Jay Gould, per essere menzionato in una rivista francese, doveva essere ben conosciuto in Francia dove, probabilmente, andava per periodi di vacanza. Jay Gould menzionato nella rivista francese potrebbe essere lo stesso J. Gould che morì proprio in Francia, ammalatosi dopo un viaggio in Egitto e una visita alla tomba di Tutankamon.


2 - NATURA ED ARTE

    La rivista illustrata Natura ed Arte, quindicinale di scienze, lettere ed arti, venne pubblicata a Milano dal 1891 al 1911 dal Dott. Francesco Vallardi.


Natura ed Arte copertina n. 15 - 1 Luglio 1904..


    Accanto agli articoli di scienza, letteratura ed arte figurano due interessanti rubriche.
    La prima si intitola DAMA - SCACCHI e presenta dei problemi scacchistici di matto a più mosse. La soluzione è lasciata al lettore e viene presentata, poi, nel numero successivo della rivista.


La rubrica DAMA - SCACCHI.



    La seconda rubrica è più sorprendente e si intitola SULLA SCACHIERA ed è curata da R. Paoletti
    Paoletti presenta dei problemi a salto di cavallo su particolari scacchiere.


Uno dei problemi di Paoletti.



    In ogni casa della scacchiera è inserita una lettera; la casa con la lettera in maiuscolo individua la posizione iniziale del cavallo. Il cavallo deve toccare tutte le case della scacchiera senza ripassare sulle case occupate in precedenza.
    Mossa dopo mossa il cavallo occupa tutte le case contraddistinte da lettere. Annotandole, alla fine si ottiene una frase che cela un pensiero.
    Ne riportiamo alcuni di simpatici, proverbi e detti popolari:

1) Raro è chi non provi un po' d'invidia pur del bene del suo amico.
2)  Un furfante governa cento poltroni e cento poltroni non governano un furfante.
3)  Ogni bella scarpa finisce col diventar ciabatta.



3 - EMPORIO PITTORESCO (sottotitolo: Illustrazione Universale)

    Il settimanale illustrato veniva pubblicato (prima con il solo nome di Emporio Pittoresco dal 1864 al 1868, poi con il sottotitolo di Illustrazione Universale dal 1869 al 18889) a Milano, ogni domenica, dall'editore Edoardo Sonzogno.
    Nelle pagine 149-152 del numero 1100 del 1885 troviamo la pubblicazione di una interessante lettera:

PROGETTO
per promuovere l'incremento e la diffusione
del gioco degli Scacchi
IN ITALIA

Pensando di fare cosa gradita agli amanti degli Scacchi, di buon grado pubblichiamo la seguente lettera, già stampata a Livorno nella Nuova Rivista degli Scacchi fascicolo Luglio-Agosto pp°. pag. 175.
In seguito pubblicheremo il progetto che la Commissione composta dei signori: conte Alessandro Castelbarco, dottore Giovanni Dalla Rosa e rag. Edoardo Crespi, si è riservata di compilare, ed i nomi degli oblatori.
Ci lusinghiamo che i nostri confratelli della stampa, compresi come saranno del vantaggio che recherà la costituenda Società Scacchistica Italiana, vorranno essi pure collaborare alla sua buona riescita.

Onorevole Commissione,
                                                                    Milano 17 giugno 1895
Sono ben contento che nel nostro convegno del 14 corrente, abbiamo potuto metterci d'accordo, che quando in Italia, mediante offerte private si possa riunire, come si spera, la somma occorrente per acquistare L. 1000 di Rendita Italiana, 5%, da intestare a nome della Società Scacchistica Italiana, che si farà riconoscere in corpo morale, anch'io ne farò subito intestare altrettanto a nome della società stessa, tenendomi a ciò impegnato da oggi a tutto il 1886. Desidero che questa nostra convenzione abbia effetto, poiché altrimenti farebbe molto torto al nostro paese.
Ormai tutti sanno, che prima dell'insuccesso del nostro appello, io era fermo nell'intenzione di dare le L. 1000 di Rendita accennata nell'avviso di concorso, poiché non poteva essere diversamente. Causa poi un malinteso, codesta Commissione ebbe ultimamente occasione di sentire che per combinazione io lo posso provare autenticamente.
Che mi venne l'idea, che il diffondere l'uso del giuoco degli Scacchi, sarebbe utile alla società, tanto quanto l'istituire una buona scuola che mancasse.
Che per riescirci era disposto a spendere una sommetta, ma non sapendo, né volendo occuparmi delle pratiche necessarie, ho aperto un concorso a premio, da conferirsi a chi avesse presentato il progetto più adatto, per la sola Italia, dietro di lei suggerimento.
Ne parlai con le persone che pensavo potessero formare la Commissione. Esse applaudirono l'idea ed accettarono l'incarico dell'aggiudicazione del premio.
Per norma dei progettisti, indicai la somma che sarebbe stata annualmente disponibile allo scopo, consistente nella rendita di una cartella di L. 1000 di consolidato 5%, qualora avessi avuto un progetto che mi assicurasse la buona riuscita.
Pensai che il manifestare questa intenzione non mi obbligava che a sborsare l'importo del premio, e quindi l'avviso fu pubblicato.
Le vennero presentati alcuni progetti, e non avendo trovato alcuno assolutamente meritevole del premio, ma due migliori de gli altri, pensò di dividerlo fra questi, io accondiscesi, e gli autori accettarono.
Codesta Onorevole Commissione dopo essersi presa tante brighe, si offrì gentilmente di valersi del buono dei diversi progetti ricevuti e compilarne essa stessa uno nuovo, procurando che rispondesse al desiderio dell'anonimo, onde ponesse ad effetto la buona intenzione dimostrata. Di ciò la Commissione diede ragguaglio nella Nuova Rivista degli Scacchi del marzo pp.° e nello stesso tempo fece appello agli amanti del giuoco, perché volessero assieme ad essa, cooperare allo scopo, fornendoli i dati necessari. Su tale proposito la Gazzetta del Popolo di Venezia, nel suo Gazzettino Scacchistico del 19 aprile pp.° disse tanto da far tacere tutti gli interessati in proposito.
Giunto il fascicolo successivo della Nuova Rivista senza farne alcun cenno, io aveva dichiarato a codesta Onorevole Commissione, di avere abbandonata l'idea, perché questo silenzio toglieva ogni speranza di successo e mi faceva credere che essendo nostrana, non avendo passata la linea, né essendo neppure di ritorno venuta da Parigi, non potesse essere bene accolta. Dicevo allora essere deplorevole, ma pur troppo vero.
Alcuni arguiscono dai proprii i sentimenti altrui e credono poco alla filantropia, e dove si può pubblicare un articolo come il succitato, e questo fare l'effetto che fece di ammutolire l'intero mondo scacchistico, pensai non potesse allignare un progetto di associazione generale.
Così si rimase (con un poco di broncio) sino al 14, quando codesta Onorevole Commissione aveva manifestato il desiderio di aver meco un convegno, prima di rassegnare il suo mandato e ragguagliarne il pubblico. Di buon grado io vi accondiscesi, ed in allora mi comunico la lettera 7 maggio 1885 di chi firma: L'argent fait la guerre.
Questo, condizionatamente sì (come tanti avrebbero potuto fare) ma mantiene l'offerta delle L. 500, - ed opina che non manchi in Italia il materiale necessario per poter combinare un'Associazione Scacchistica Italiana.
L'egregio signor rag. Crespi, si mostrò della stessa opinione non solo, ma disse di ritenere che a tale scopo, si possa raccogliere dai privati almeno tanto da comperare una cartella di L. 1000 di Rendita come io aveva mostrata l'intenzione di dare, e che qualora di nuovo mi persuadessi a darle, egli concorrerebbe con l'offerta di L. 1000.
Ben inteso, si disse, mediante offerte private come la mia e la sua, non di Dicasteri o d'Uffici, ma personalmente, anche ministri o capi d'ufficio.
Allora, trovandomi così alle stette, ho riflettuto ch'io potevo ingannarmi sulla cattiva opinione che avevo concepito prima, e di buon grado accondiscesi a quanto si è poi convenuto e che esposi qui sopra.
Nell'avviso di concorso, mi era riservato di versare la somma, qualora il progetto mi soddisfacesse, ma ora anche questa riserva è tolta dalla succitata nostra convenzione, ed in ogni caso me ne rimetto interamente al giudizio di codesta Onorevole Commissione.
Il modo col quale gli amanti del giuoco potrebbero fare le loro offerte allo scopo suaccennato potrebbe essere, col versare alle Casse postali di risparmio, la somma che credessero per conto della costituenda Società Scacchistica Italiana, rappresentata dal uso presidente, l'ill.mo signor Conte Alessandro Castelbarco di Milano, per rimetterne al medesimo i relativi libretti. Qualora al 31 dicembre 1886 la Società non fosse costituita, sarebbe cura del presidente di fare che ognuno sia rimborsato della somma versata assieme agli interessi decorsi.
Autorizzo codesta Onorevole Commissione a far pubblicare la presente nella Nuova Rivista degli Scacchi, se lo crede utile, senza esporre il mio nome, che non è necessario.
La prego di perdonarmi i tanti disturbi che Le ho arrecato, anche in vista ch'Ella tanto volentieri li ha accettati.
Con tanta stima La riverisco distintamente.
                                                                                    Devotissimo
                                                                                   firmato ....

Alla Spettabile Commissione rappresentante la costituenda società Scacchistica Italiana , composta dai pregiatissimi signori:
Conte ALESSANDRO CASTELBARCO
Dottore GIOVANNI DALLA ROSA
Ragioniere EDOARDO CRESPI


Emporio Pittoresco . La copertina - Anno XXII - N. 1100 - Dal 27 Settembre al 3 Ottobre 1885.



4 - L'ILLUSTRAZIONE ITALIANA


    La rivista venne pubblicata inizialmente con il nome di "Nuova Illustrazione Italiana" (dal 1873 al 1875). Dal 1875 assunse il nome definitivo di L'illustrazione Italiana. Venne pubblicata fino al 1945 dai Fratelli Treves.



L'Illustrazione italiana - La testata.


    La rivista ospitava una rubrica di problemi scacchistici.

    Il problema proposto è un matto in tre mosse del Signor Carlo Willy di Triste. La nota specifica che I signori Carlo Willy e Ristic di Trieste hanno iniziata una partita di corrispondenza contro il Club Scacchistico a Greitz presso Lipsia. L'apertura fu un gambitto Evans che si sviluppò in una interessantissima posizione.
    Nello stesso numero c'è il resoconto (alla data del 26 giugno 1882) del torneo di Vienna.

TOENEO SCACCHISTICO DI VIENNA

Il torneo di Vienna continua ad essere interessante, e dà luogo a qualche sorpresa per gli spettatori. il signor Steinitz, a cui per poco non si dà il titolo di Principe degli Scacchi dell'epoca attuale, dopo aver esordito con partite magistrali e vittoriose, deteriorò nelle lotte successive, tanto da far temere che rimanesse appena in seconda linea. In seguito riprese vigore, ed ora raggiunse il primo rango. Blachburne al contrario esordì colla perdita di due partite, e poi non ne perdette più una e si trova ora tra i primi.
l'Americano Mackenzie è a tutto il 26 il primo per numero di partite vinte, poi viene il polacco Winawer, che difende accanitamente l'antica sua riputazione di scacchista.
Una nuova stella sarebbe apparsa all'orizzonte, e si schiera in prima fila. E' il signor D. Noa che contese con successo il terreno ai più antichi e noti maestri Zuckertort, Mason Fleissig, i quali fra loro offrono a lor volta lo spettacolo di vivissime lotte.
Sarebbe tuttavia prematuro pronosticare con sicurezza sul risultato definitivo. Diamo intanto il prospetto dello stato dei giocatori a tutto il giorno 26 maggio. Può servire di norma a coloro che seguono con tanto interessamento la lotta attuale dei più rinomati scacchisti del mondo.
S. M. l'Imperatore d'Austria mise a disposizione del Comitato del Torneo la somma di fiorini 2000 per istituire il premio speciale dell'Imperatore, e nel prossimo numero forse potremo sapere i nomi dei fortunati vincitori.

    Il Dottor Josef Noa (1856-1903) ungherese, si classificò al 17.esimo posto con punti 9 sconfiggendo forti giocatori come Mason e Chigorin. Steinitz e Winawer si classificarono al 1°,2° posto, entrambi con 24 punti (ogni giocatore incontrava tutti gli avversari in due partite).
Illustrazione Italiana - anno IX n. 23 - 4 Giugno 1882


5 - IL GIORNALE DEI MISTERI


    La storica rivista mensile venne pubblicata a Firenze dall'editore Corrado Tedeschi a partire dal 1° Aprile 1971 (allora portava, sulla copertina, l'accattivante dicitura: Gli angosciosi problemi che la Scienza non ha risolto). Si occupa di Ufologia, Clipeologia,, Parapsicologia, Scienze occulte, astrologia, archeologia, astronomia.



Il Giornale dei Misteri - Anno XI - Giugno 1981 - N. 122.



    Nel numero 122 del Giugno 1981 (pagine 27-30) troviamo un interessante articolo dell'esperto di clipeologia e simbolismo Solas Boncompagni intitolato IL BIANCO, IL NERO E LA SCACCHIERA.
    Ecco il passo più interessante che riguarda gli scacchi:

... gli scacchi sono ritenuti di origine indiana e intendono ricordare la strategia bellica che due avversari attuano con le loro pedine bicolori. E, nel "gioco del Re" (in persiano ed in sanscrito la parola schah - da cui deriva "scacchi" - significa "re"), questo personaggio è la chiave della battaglia, poiché ne diventa "l'eroe o la vittima". Il combattimento in miniatura vuole rammentare la lotta dei Titani con gli dei, come quella dei Figli della luce con i Figli delle tenebre e "in ogni caso la supremazia sul mondo", in quanto la scacchiera è un quadrato, composto di altrettanti piccoli quadrati in cui giocano alternativamente luce e tenebre, e si è già detto che questa figura geometrica simbolicamente significa la Terra, il mondo manifesto e " il campo d'azione delle potenze cosmiche".


6 - MC MICROCOMPUTER

    La nota rivista di computer nell'Ottobre del 1993 pubblicò un inserto speciale di ben 32 pagine dedicato agli scacchi.



La copertina dell'inserto speciale di MC MICROCOMPUTER



    Come ricorda Corrado Giustozzi nella presentazione, "la rivista sponsorizzò l'edizione che si svolse in Italia del campionato mondiale di scacchi per Micro Computer".     Lo speciale della rivista presenta diversi articoli, dalla storia degli scacchi (Passato, presente e futuro di Corrado Giustozzi), ad un manuale "per chi non conosce le regole fondamentali" di Pierluigi Passerotti.
    Valter di Dio spiega "Come giocano i computer" e Corrado Giustozzi affronta la programmazione e le regole euristiche con l'articolo "La funzione di valutazione". Non manca un intervento sulla buona fantascienza con l'articolo di Valter di Dio sulla partita tra Frank Poole e Hal9000 in Odissea nello spazio.

[Vedi anche le schede del DATABASE BIBLIOGRAFICO DEGLI SCACCHI]

Parte prima. Continua.

Carmelo Coco. San Gregorio (CT) - 12/02/2006  Copyright