Alessandro Salvio riporta una prima versione del sonetto nel Trattato dell'Inventione et Arte Liberale del Gioco di Scacchi del 1604. Come
INVITO DELL'AUTORE
al Gioco de Scacchi.La parola invito è contenuta, peraltro, nello stesso sonetto (onde invito ciascuno, venga a sì degno / Theatro).
Lo stesso sonetto è riportato, con qualche piccola modifica, nel Puttino del 1634.
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E' il più bel sonetto mai scritto per gli scacchi, secondo il mio parere.
Un altro bel sonetto di Alessandro Salvio, riportato anch'esso nel Puttino, è il seguente:
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a) E' G. Domenico De Leonardis, chiamato beffardamente grande Leonardo. Nessuna correlazione tra Leonardis e Leonardo detto il Puittino.
b) E' il Gambetto di Re accettato e sostenuto: 1) e4 e5 2) f4 exf4 3) Cf3 g5 4) Ac4 g4 5) Ce5 Dh4
c) La sequenza era ben conosciuta dal Salvio che l'aveva riportata e commentata nel suo libro al Capitolo XIX, Gambetto del Rè.
d) La sentenza finale: Non è conveniente fare un gambetto a un vero giocatore di scacchi.
Carmelo Coco. San Gregorio (CT) - 12/04/2005 Copyright