Parapsicologia in un torneo di scacchi:
un fumetto anticipa la vicenda di Bagujo City


    Il 18 luglio del 1978 iniziò, a Bagujo City (Filippine), il campionato mondiale di scacchi tra Karpov e Korcnoj.
    Il primo Agosto Korcnoj richiese all'arbitro Lothar Schmid l'allontanamento dalla sala di gioco del Dr. Vladimir Zuchar, membro della delegazione sovietica. Lo si riteneva un parapsicologo capace di influenzare negativamente la mente di Korcnoj.
    Il Dr. Zuchar venne invitato a spostarsi sulla seconda fila di poltrone.
    Il 2 Agosto Korcnoj, prima della partita, presentò una protesta ufficiale. Fino a quel momento si erano giocate sette partite con il risultato di patta. L'arbitro decise di far spostare nuovamente il Dr. Zuchar invitandolo a sedersi su una poltrona della quinta fila.
    L'incontro riprese e Karpov si aggiudicò il primo punto con una vittoria in sole 28 mosse.
    Un fumetto italiano, Oltretomba della Ediperiodici, uscito in edicola il 28 Febbraio del 1978, anticipa di ben 6 mesi la presenza di un parapsicologo in una sala da torneo di scacchi.
    Nel fumetto, infatti, la parapsicologa e scacchista Ulla Gemser (dopo accurate prove durate tre anni) riesce a suggerire telepaticamente le mosse della partita al suo allievo Franz Howerfatz che, in questa maniera poco sportiva, vince sempre durante il torneo del Campionato Europeo che si svolge a Nizza.
    Quando la donna è assente dal torneo Howerfatz comincia a perdere. Da questa assenza e dalle sconfitte di Howerfatz i giornalisti presenti nella sala deducono facilmente l'importante ruolo avuto dalla donna.
    Howerfatz non riuscirà più a vincere. Ed era proprio lui, almeno nel fumetto, che si dichiarava sicuro di vincere a Nizza e di poter sconfiggere l'allora campione del mondo di scacchi, proprio Karpov!
    Certo, il soggettista del fumetto non poteva immaginare, quando scrisse la storia, che dopo pochi mesi un parapsicologo sarebbe entrato nella scena scacchistica.
    Sotto questo aspetto, il fumetto è un piccolo gioiello sconosciuto e trascurato che mi piace presentare ai nostri lettori perché merita un suo piccolo posto in quel grande mosaico che non finiremo mai di completare: il gioco degli scacchi.

[Tratto da Gli scacchi nei fumetti italiani volume 1]

(San Gregorio, 20/08/2007)



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