ANTICHE RECENSIONI

- Venezia 1499: Hypnerotomachia Poliphili.



La Cronaca


    In una locanda di Cesena, dove mi sono fermato per bere un boccale di vino, due avventori giocano a scacchi.
    Li osservo attentamente. Non mi interessa la partita ma il loro modo di giocare.
    Il conduttore dei bianchi sollecita il suo avversario a muovere. Calcolo i tempi di attesa. Dieci minuti di riflessione e poi il nero muove.
    Rapidamente il bianco effettua la propria mossa e il nero, di nuovo, si rituffa nelle analisi, nella riflessione.
    E' un modo di giocare molto stancante. Rapido quello del bianco, lentissimo quello del nero.
    Non esiste un modo per regolare il gioco?
    Bevo un altro sorso di vino. Antonio Rizzo è morto prima del mio arrivo. L'intervista ed ogni sua possibile dichiarazione è saltata. Non mi resta che ritornare a Venezia e al mio solito lavoro al giornale.
    Dalla sacca estraggo il grande libro della Hypnerotomachia. Lo sfoglio per ritrovare le tre partite a scacchi con i pezzi viventi.
    Rileggo il brano:

... per la itione delle cortine introrono trenta due adolescentule, delle quale sedeci erano di panno aureo (ma octo uniforme) vestite; poscia una di quelle sedeci vestite di oro di habito regale fue induta, et un'altra in vestito di regina, cum dui custodi della rocha o vero arce, dui taciturnuli o vero secretarii et dui equiti; cum parilitate di numero erano vestite octo di panno argenteo, cum il magistrato medesimo. Tutte queste, secondo il suo officio cusì se disposeron, collocantese sopra gli quadrati del pavimento, cioè sedeci vestite d'oro da una parte et sedeci d'argento dal'altra opposite.

    Tutto uguale come nell'odierno gioco degli scacchi. Ma c'è qualcos'altro che ha già attirato la mia attenzione. Proseguo nella lettura:

Le musice sonatrice incominciorono a sonare cum tre instrumenti di temeraria inventione, molto concordi et inseme participati, cum suavissima consonantia et intonata melodia. Al mensurato tempo del sono, sopra gli quadrati sui, secondo che imperitava il re, se movevano le corigiante et delphine petauriste ; cum decentissime revolutione, el re honorando et la regina, salivano sopra l'altro quadrato, facta una praestante continentia. Il re dell'argento, rincominciato il sono da capo, commesse a quella che dinanti alla regina stava che ad rimpecto di quella se ponesse.


    Ecco la grande novità, la grande innovazione, la grande invenzione. Un segnatempo per alternare in maniera equilibrata i due giocatori e stabilire nell'esatta maniera la durata del tempo di riflessione. (1)
  E' il 5 Gennaio 1500.


L'Antica Recensione


CRONICA VENETIANA

L' harmonia cum l'alma.


    Dall'associazione movimento-musica nasce


l' harmonia cum l'alma.


    Dove si svolge questo miracolo?
    Su una scacchiera. Sulla scacchiera descritta nella Hypnerotomachia Poliphili:

Et conceduto peculiarmente l'intrito, ecco che agli occhi miei s'arepraesentorono più praesto divine cose che humane. Uno ambitiosissimo apparato in una stupenda et spatiosa corte, ultra el pallatio contigua, ad opposito dell'altra, di quadrato perfecta. Il lepidissimo et pretioso pavimento, tra una ambiente tessellatura interiecto, vidi uno spatio di 64 quadrati, di pedi tre il diametro di ciascuno: degli quali, l'uno lustrava di diaspro di colore coraliceo et l'altro verdissimo guttato di sanguinee gutte, cum imperceptibile quasi cohaesione del composito, quale uno gioco di scachi.


    E' la musica che nella Hypnerotomachia regola la durata del movimento dei pezzi:

Al mensurato tempo del sono, sopra gli quadrati sui, secondo che imperitava il re, se movevano le corigiante et delphine petauriste; cum decentissime revolutione, el re honorando et la regina, salivano sopra l'altro quadrato, facta una praestante continentia. Il re dell'argento, rincominciato il sono da capo, commesse a quella che dinanti alla regina stava che ad rimpecto di quella se ponesse. (2)

    Come si nota, la musica viene suonata, alternativamente, una volta per i pezzi Bianchi e una volta per i pezzi Neri. Il pezzo che ha il permesso di muoversi ha a disposizione il misurato tempo del suono per fare il suo movimento. Quando la musica riprende tocca allo schieramento avversario. Il concetto è ribadito anche nel brano seguente:

... secondo la mensuratione del tempo musicale, cusì di loco se mutavano.

    E' il primo segnatempo della storia degli scacchi.
    Datato 1499.
    Straordinaria invenzione creativa.
    Gli strumenti sono di intonata melodia e capaci di variare il tono, il tempo e la misura. (3)

Le musice sonatrice incominciorono a sonare cum tre instrumenti di temeraria inventione, molto concordi et inseme participati, cum suavissima consonantia et intonata melodia.


    Ecco lo schieramento dei pezzi sulla scacchiera. (4) (5)


    L'autore fa riferimento a Marsia, abile suonatore frigio di flauto. ... più ancora gli musici strinxeron la mensura del tempo cum il modo et tono del'excitante phrygio, quale tonatione unque seppe ritrovare Marsyas di Phrygia. Questo può lasciar intendere che i musici usassero strumenti a fiato e non a corda. Infatti, quando Marsia volle usarne uno a corda - la cetra - nella sfida con il Dio Apollo rimase sconfitto (il dio per punizione lo scorticò vivo). Strumenti a fiato e a corda sono, però, presenti nelle belle incisioni della Hypnerotomachia.
    L'autore della Hypnerotomachia dopo aver descritto la scacchiera e le sue dimensioni, spiega il nome, il numero e il movimento di ogni singolo pezzo.
    In poche pagine è riportato un vero piccolo manuale d'uso degli scacchi. Pagine piene di una originalità evidente, per le quali non è possibile trovare corrispondenze con nessuno dei libri dichiaratamente scacchistici stampati prima.
    Purtroppo il manuale scacchistico della Hypnerotomachia è già "antico" e superato. Già si stanno imponendo delle nuove regole: il Secretario può spostarsi liberamente lungo la sua diagonale abbandonando il vecchio movimento dei tre quadrati. La Regina ha raddoppiato il suo movimento potendosi spostare a suo piacimento sia per linea retta che per linea diagonale. (6)


Pavlvs Dominici


La Nota Moderna

1) Qual è stato il primo orologio degli scacchi? Chi fu il suo inventore? Verso la seconda metà dell'Ottocento i giocatori di scacchi cominciarono ad utilizzare una comune clessidra a sabbia per regolare la durata del tempo di riflessione. L' uso della fastidiosa clessidra decadde a partire dal torneo di Londra del 1883, quando venne sostituita da un doppio orologio meccanico che consentiva di bloccare il proprio tempo di riflessione dopo aver effettuato la mossa. Gli storici attribuiscono questa invenzione all'inglese T.B. Wilson. Ma in assoluto, il merito di aver inventato il primo segnatempo della storia degli scacchi deve essere assegnato, secondo il mio studio, alla Hypnerotomachia Poliphili.

2) Marcel Duchamp e John Cage, non sappiamo se a conoscenza di questo precedente letterario, tentarono, con successo, un esperimento ... all'opposto. Giocarono una partita a scacchi nella quale il movimento dei pezzi interrompeva la melodia (musiche di Tudor e Cross).
Lo stesso Duchamp, del resto, sintetizzò in diverse interviste le affinità tra la musica e gli scacchi.
Fra le composizioni musicali dedicate agli scacchi: "Chec au roi" (scacco al re) del compositore ceco Borislav Martinù del 1930 e "Checkmate" del compositore inglese Arthur Bliss del 1937. Nel 1983 Björn Ulvæus e Benny Andersson (due componenti degli Abba) hanno composto il musical Chess.

3) La musica è strettamente connessa al movimento dei pezzi: infatti, quando i musici accelerano il suono la partita diventa ... lampo.

4) Il movimento dei pezzi:
  Il Re: Il re poteva ascendere sopra quale quadrato non impedito o vero cum praesidio occupato; anci, pole prehendere et è gli interdicto il quadrato ove altri poteno salire, et, si caso egli fusse, opportuno è che egli ceda, cum admonitione praecedente.
  La Regina: la regina per omni quadrato del suo colore ove primo fermoe la sedia, et bene è che sempre propinqua segui d'ogni lato il marito suo.
  Il Custode della Rocha o dell'arce (la Torre): Gli custodi del'arce molti quadri rectamente valevano et licentemente trapassare, diqué, in uno tempo, potevano discorrere tre, quatro o cinque quadrati, servando la mensura et festinante il grado.
  L'Equite e il Secretario (il Cavallo e l'Alfiere): Uno secretario et uno equite in uno tempo tre quadrati transivano, il secretario per linea diagonale, lo equite per dui aequilateri recti et uno dalla linea devio, et per omni lato poteano transferirse.
  La Delphina (il Pedone): ... sopra gli quadrati sui, secondo che imperitava il re, se movevano le corigiante et delphine petauriste;... salivano sopra l'altro quadrato, ... di loco se mutavano, o vero, persistendo continuo sopra il suo quadrato... Si il sono conteniva uno tempo, quelle uniforme octo consumavano quel tempo in translatarse in altro quadrato; non poteano retrocedere...
Interessante notare il movimento della Regina.
Gli storici degli scacchi, infatti, fissano al 1485 l'anno di una importante modifica nel gioco che permise alla Regina di diventare il pezzo più importante della scacchiera. Certamente, la modifica non venne applicata immediatamente e dappertutto. Per lungo tempo, anzi, il gioco venne praticato sia con le vecchie che con le nuove regole. Nel 1499, anno di stampa della Hypnerotomachia, a Venezia si giocava ancora con le vecchie regole, o era l'autore a non conoscerle?

5) In un altro libro, pubblicato in Francia nel 1562-64 L'Isle sonante di Rabelais venne introdotta la prima geniale modifica all' "orologio veneziano" della Hypnerotomachia. Pur plagiando questa invenzione creativa della Hypnerotomachia (e molti altri passi), Rabelais inserisce un elemento nuovo e lo perfeziona. Incrementa il numero dei musici fino ad otto per ciascun schieramento: Ciascun schieramento aveva dalla sua parte i suoi amici vestiti di egual divisa, gli uni di damasco color arancio, gli altri di damasco bianco; erano otto per ciascun lato.
Quindi, nella partita a pezzi viventi di Rabelais, i musici non sono neutrali (come nella Hypnerotomachia) ma rappresentano dei pezzi aggiunti, di supporto.
Lo schieramento di Rabelais assume questa conformazione:



Sedici musici non bastano per assegnare uno strumento ad ogni pezzo e pedone del Bianco e del Nero. Abbiamo osato creare questa interessante combinazione musical-scacchistica, associando al movimento di ogni singolo pezzo (e pedone) uno strumento musicale. L'esperimento è inserito in un Cd multimediale.
Il risultato, in effetti, è spettacolare e sarebbe centuplicato in una partita con pezzi viventi. Sempre che si faccia con questa nostra indicazione.

Rabelais adeguò il movimento di tutti i pezzi alle nuove regole:
  Il Re (vedi la Torre).
  La Regina: Le regine si muovono e catturano con la massima libertà rispetto a tutti gli altri: cioè si muovono in ogni punto e in ogni maniera; in linea retta a qualunque distanza piaccia, purché le case non siano occupate dai pezzi del loro colore; e anche sulla diagonale dello stesso colore della casa di partenza.
  Il custode della Rocca (la Torre): I custodi muovono e catturano davanti a sé, tanto a destra che a sinistra tanto indietro che avanti come i re, e possono muoversi di tante case quanto vogliono se il campo è libero; ciò che non fanno i re.
  L' Arciere (5) (l'Alfiere): Gli arcieri si muovono sia in avanti che all' indietro, sia lontano che vicino... non cambiano mai il colore della loro casa di partenza.
  Il Cavaliere (il Cavallo): I cavalieri si muovono e catturano in nodo lineare scavalcando una casa anche occupata dai pezzi dei propri colori o da quelli avversari. Si posano a destra o a sinistra cambiando di colore.
  La Ninfa (il Pedone): ... le ninfe, che si posizionano nella prima fila, ... muovono contro i loro nemici dritte avanti a sé da un quadrato all'altro; ad eccezione della prima mossa nella quale è consentito avanzare di due quadrati; non retrocedono mai.

6) Dalla prefazione di Leonardo Crassus (pagò le spese di pubblicazione della Hypnerotomachia e ne ottenne i "privilegi di stampa") sappiamo che nell'anno di stampa del libro - il 1499 - l'autore era morto (parente orbatus) e che il manoscritto era pervenuto a Crassus (Venit nuper in manus meas) dopo molti anni di oblio (... quod ne in tenebris diutius lateret ...).
Il manoscritto della Hypnerotomachia venne iniziato, quasi certamente, nel Maggio nel 1467 (a ricordo di un mirabile sogno fatto all'alba del primo maggio di quell'anno: come non fissare subito su carta il ricordo mirabile delle cose viste ed ammirate, il percorso labirintico che lo riportava all'amata?), rimase nell'oblio per parecchi anni fino alla data di pubblicazione, il 1499. Nel 1499 l'autore era morto e nessuna revisione poté effettuare al manoscritto e al testo stampato. Le regole del gioco degli scacchi rimasero nel libro, dunque, quelle giocate nel 1467.


Fine parte quinta. Continua.


Carmelo Coco. San Gregorio (CT) - 12/02/2006  Copyright