Bernardino Gessari
Semper eadem



    Nel 1723 venne pubblicato a Napoli il libro Il giuoco degli scacchi del dottor Alessandro Salvio diviso in 4. libri, ed in questa ristampa accresciuto di alcuni giuochi dello stesso autore, non ancora dati alla luce. Coll'aggiunta in fine di un modo facile, per intendere il giuoco degli scacchi, composto da un incognito per i novizj del giuoco, e coll'aggiunta fatta da un altro incognito, per accomodare l'esercito scacchesco.
    Lo stampatore era Felice Mosca. L'edizione venne curata e pubblicata a spese di Bernardino Gessari.
    Gessari era un vero intenditore di libri. Dal 1717 al 1748 fece pubblicare a Napoli (da stampatori diversi) una serie impressionante di volumi tutti a sue spese (1). Di filosofia, medicina, storia, scienze naturali, religione, inni sacri ed anche una bella ed importante Istoria dell'Accademia Reale delle Scienze di Parigi dell'anno 1700 (in italiano!).
    Per il libro del Salvio fece anche di più. Se leggiamo attentamente il titolo del libro ci accorgiamo dell'evidenza.
    Gessari fu capace di ritrovare degli studi del Salvio e pubblicarli (saranno oggetto di analisi e studio successivo) e inserì nel libro il primo lavoro didattico per principianti del gioco.

    Su "The Chess Player's Chronicle" Volume IV - 1844 venne pubblicato, a pag. 217 e seguenti, un articolo di G. Walker intitolato "The Light and Lustre of Chess" con una (incompleta) traduzione in inglese del Puttino.
    Il titolo usato da Walker non è altro che una felice espressione del Salvio (Trattato dell'Inventione et Arte Liberale del gioco di Scacchi, Napoli 1604.
    Nella nota Ai Lettori, infatti, il Salvio scrive:

Gio. Lionardo da Cutri, Paulo Bove da Saracusa; l'uno per eccellenza il Puttino, e l'altro il Saracusano chiamati: veramente lumi e splendori di quella professione.


    (Della storia di Leonardo e delle sue avventure troviamo, infatti, già una prima ed estesa traccia anche nel discorso secondo, sopra la nobiltà del gioco dove Salvio aggiunge altri particolari interessanti che svilupperà nel racconto Il Puttino).

    Abbiamo già evidenziato in un altro articolo tutti gli errori commessi dal Walker (confusione di edizioni, di date, numero di pagine, etc).
    Alcuni passaggi della sua traduzione mi fanno ritenere probabile che Walker abbia utilizzato, per la versione in inglese, l'edizione del Puttino del 1723 e non la versione originale del Salvio del 1634! Proprio quella di Bernardino Gessari.
    Gessari, infatti, "decise" alcuni accorgimenti e/o modifiche linguistiche. Diamo cenno di alcune fra le più evidenti e semplici.

gentilhuomo diventa gentiluomo

Cavaliero diventa Cavaliere

Mocciaccio (dallo spagnolo muchacho) diventa Mucciaccio

Racusano diventa Siracusano

Pedona diventa Pedone

e nella Apologia si passa

da huomo a uomo,

da furo molti a vi furon molti

da e fra l'altri a e fra gl'altri

    Controllando le parole lasciate in italiano nel testo inglese del Walker possiamo fare un interessante confronto:

PUTTINO 1634
PUTTINO 1723
IN ITALIANO NELLA TRADUZIONE DEL WALKER
Cavaliero
Cavaliere
Cavaliere
Mocciaccio
Mucciaccio
Mucciaccio
molti denari
molti danari
molti danari


Carmelo Coco. San Gregorio (CT) - 03/01/2005  Copyright