Le copertine della Domenica del Corriere dedicate agli scacchi


    La Domenica del Corriere (inserto illustrato domenicale del giornale "Corriere della Sera") venne stampato dal 1899 al 1989. Era un settimanale di attualità, storia, cultura.
    Sono ben quattro le copertine dedicate agli scacchi.

    La quarta di copertina del numero 48 (Anno XXII) del 28 Novembre - 5 Dicembre 1920 mostra un disegno di Achille Beltrame. La didascalia è la seguente: Una eccezionale partita a scacchi al Metropolitan di New York. I "pezzi" erano attrici ed attori che eseguivano le mosse secondo gli ordini dei giocatori.


    La scacchiera è ben posizionata con la casa h1 bianca ma i due Re e le due Regine sono scambiati di posto.
    Il Bianco ha mosso 1) e4 a cui il Nero ha risposto con e5. E' seguita 2) Cd3?

    Nella coperina (e quarta) del numero del 6 gennaio 1963 viene mostrato il disegno di una gramde scacchiera con i pezzi raffiguranti la caricatura di personaggi politici, personaggi del mondo della musica, dello spettacolo, dell'arte. Il disegno è di Walter Molino, nella didascalia c'è scritto: Le pedine del 1963.



La nostra ricostruzione.

    Chi riconosce i personaggi mancanti nella nostra ricostruzione?


    La quarta di copertina del numero 36 (Anno 41) del 27 Agosto - 2 Settembre 1939 mostra un disegno di Achille Beltrame. La didascalia è la seguente: Sopra una scacchiera colossale è stata disputata una partita a scacchi con pezzi viventi. La partita è stata organizzata dal Dopolavoro di Cortina d'Ampezzo I giocatori sedevano sopra una scala a pioli alle estremità del campo e i "pezzi" (re, regine, torri, alfieri,, ecc.) attendevano pazientemente l'ordine di movimento.


    La scacchiera è ben posizionata con la casa h1 di colore bianco. Questa sembra essere la posizione raggiunta:


    La copertina del numero 23 (Anno XXV) del 10 giugno 1923 mostra un disegno di Achille Beltrame. La didascalia è la seguente: La più strana partita a scacchi. A Compiègne, sopra un quadrato di 4o metri, 175 comparse in costume, che rappresentavano i 32 “pezzi”, del giuoco, eseguivano le mosse fatte da due giocatori su una scacchiera ordinaria. Un paggio, di volta in volta, comunicava le mosse al cavaliere che dirigeva i “pezzi” viventi.


    La scacchiera è ben posizionata con la casa h1 di colore bianco. Si nota un paggio che trasmette la mossa al mossiere (a cavallo). La scacchiera dei due contendenti non sembra corrispondere alla posizione sul terreno.

    Il volume “Le copertine della Domenica” 1919-1923 (pubblicazione della Rizzoli, 1973) mostra le copertine della Domenica del Corriere dal 1920 al 1923 in B/N e in formato ridotto, Il disegno della copertina del 1923 è, però, speculare rispetto all' originale.



    Il commento della copertina del 1920: Scacchi animati L'ondata di moralismo non sembra però investire tutti gli americani se è vero che verso la fine di novembre nella cornice sontuosa del Metropolitan di New York viene organizzata una partita a scacchi che vede, al posto dei tradizionali “pezzi” in legno, attori ed attrici riccamente abbigliati.. E sono essi che secondo gli ordini dei giocatori, eseguono le mosse appropriate. Per una volta nessun risparmio in luci, addobbi e vestiti …
    Il commento della copertina del 1923: Una strana partita a scacchi A Compiègne, in Francia, un'originale contesa oppone 175 cavalieri in costume rinascimentale. I cavalieri rappresentano i 32 “pezzi” del gioco degli scacchi e si muovono su di un vasto quadrato situato nel cuore di un parco, ripetendo le mosse eseguite da due giocatori su una comune scacchiera. Un paggio di volta in volta coimunica al “gran ciambellano” che dirige i pezzi viventi, le mosse da eseguire sul campo.


    Ecco la foto della partita a scacchi con pezzi viventi di Compiègne. E' tratta dalla rivista francese L'Illustration n. 4186 del 26 maggio 1923, (pagg.534-535, articolo di Edmond Renoir). Comparando la foto dell'avvenimento (10 maggio 1923) con il disegno della Domenica del Corriere (10 giugno 1923), si ravvisa l'ispirazione dell'illustratore italiano.


    I due giocatori erano il dottor Pape (con i pezzi neri corrispondenti, però, a figuranti con le divise di colore blu) e Andre Muffang con i Bianchi.


Pape a sinistra, Muffang a destra.

    Alla partita erano presenti Gaverry, ministro plenipotenziario e presidente della Federazione scacchistica francese; Tauber e Conti vice-presidenti, e Guyard presidente del Echecs du Palais-Royal.
    Muffang, giovane campione parigino, aveva appena concluso il torneo ad otto giocatori di Margate (ENG, 31/03-07/4 vinto da Grunfeld con 5,5 punti) classificandosi al secondo posto (ex aequo con Bogoljubow e Alekhine) con 4,5 punti (sconfitta con Alekhine, pareggio con Reti - con il Nero -, vittoria con Cohen - con il Nero -, pareggio con Michell - con il Bianco -, vittoria contro Bogoljubow - con il Bianco in 51 mosse -, vittoria contro Mueller - con il Nero in venti mosse -.
    Ma come finì la partita di Compiègne?
    Patta, dopo 17 mosse, su proposta del Nero.
    E quale era stata la prima mossa della partita?
    1) e4 a cui il Nero rispose con … e5.

    L'articolo parla anche della famosa partita a scacchi con pezzi viventi disputata a Lakewood (New Jersey, U.S.A.). (1) Ecco una illustrazione che rievoca l'avvenimento tratta da Le Petit Journal del 17 luglio 1904 (quarta di copertina).



    La didascalia recita: "Fantaisie de miliardaire. Une partie d'échecs vivants". (Fantasia da miliardario. Una partita a scacchi con pezzi viventi). All'interno del giornale un breve articolo racconta l'avvenimento: Jay Gould, il famoso miliardario americano ha offerto ai suoi invitati, nella sua magnifica proprietà di Lakewood (New Jersey), un divertimento assai originale e sontuoso. Egli ha riunito dieci celebri giocatori di scacchi, M. Charles Lindley e il professore Roser, e li ha messi di fronte su una scacchiera. I pezzi erano rappresentati da 32 giovani ragazzi, abbigliati con meravigliosi costumi del quindicesimo secolo [...] Due araldi in costume del tempo hanno annunciato l'inizio del gioco con squilli di tromba. Alla fine della partita, i pezzi del vinto si sono inginocchiati davanti al vincitore che, con un gesto benevolo e signorile, li ha invitati a rialzarsi. Questa piccola fantasia, la cui sola spesa dei costumi ammonta a 100,000 franchi, ha avuto un tale successo che sarà, molto probabilmente, riproposta a New York. (Traduzione di C. Coco).
     Jay Gould era un , ricco imprenditore americano che morì in Francia, dopo un viaggio in Egitto e una visita alla tomba di Tutankamon.

    L'articolo parla anche di una partita a scacchi viventi disputata a Londra nel 1883 davanti ai membri della famiglia reale “sur un tapis à carreaux blancs et jaunes, vêtus de drap d'or et d'argent” (su un tappeto con case bianche e gialle. I figuranti erano abbigliati con drappi di colore dorato e argenteo - traduzione di C. Coco).
    La partita si disputò forse durante il grande torneo scacchistico di Londra. Chi ne sa qualcosa?

Note:
1) Altre celebri partite a scacchi con pezzi viventi sono quelle della Hypnerotomachia Poliphili, dell'Isle Sonante di Rabelais, di G.B. Marino, (per queste due partite vedi il volumetto "Il plagio di Giambattista Marino", 2002), quella della Scaccaide di Alessandro Salvio (vedi il mio volumetto "La partita a scacchi con i pezzi viventi della Scaccaide di Alessandro Salvio", 2003) ed altre.


Il diagramma scacchisticp è stato realizzati con il programma "ChessDiagrams13" di A. Chatterjee e pubblicati con l'autorizzazione dell'Autore.
http://chessdiagrams.000webhostapp.com

Carmelo Coco 07/11/2018