“Grammichele: cuore degli scacchi in Sicilia”



di Gregorio Granata




    Nel pigro ambiente scacchistico siciliano, si è appena concluso, con un record di iscritti, saliti a 131, ben 19 in più dello scorso anno, il più bel torneo di scacchi dell’isola: il 13° Festival Nazionale Week-End “Città di Grammichele”, 4° trofeo Valle dei Margi, organizzato dal Circolo Scacchistico “Alvise Zichichi” e dall’Assessorato allo Sport dell’antico Comune (2-3 / 9-10 ottobre 2004).
    Sembra che i nostri migliori scacchisti abbiano sentito la necessità, partecipando, di onorare il ricordo dell’indimenticabile Alvise e rendere un affettuoso segnale d’amicizia a Nino Sileci, il fondatore e presidente del circolo grammichellese che, primo in Italia e sin dal 1982, quando il Maestro era ancora in vita, è a lui intitolato. I giocatori, infatti, sono arrivati non solo dal capoluogo e dalla provincia della vicina Catania, ma anche dalla più lontana Palermo e da tutti gli altri centri della Sicilia e perfino della Calabria, dalla Puglia e con la presenza di un cittadino USA in servizio presso la nota base militare di Sigonella e, infine, del mi serbo Zivojin Ljubisavlievic, noto scacchista “globe-trotter” ancora in attività che ha scelto questa ospitale terra come sua seconda patria. Con questa riuscita edizione, il settantaduenne Nino Sileci festeggia, felice, il trentesimo anno del suo appassionato ed illuminato impegno nei molteplici risvolti sociali della nostra disciplina, senza rinunziare a partecipare, da bravo giocatore, allo stessa gara. Aveva iniziato, infatti, nel lontano 1974, quando il circolo non si chiamava ancora così ed era solo una sezione, appena costituita, dell’immancabile “Circolo di Cultura” di uno dei tanti piccoli e bei comuni della Sicilia. Con l’aiuto operoso della comunità locale della rinomata “città esagonale” e, in anni più recenti, del sindaco Giuseppe Compagnone, come testimonia il crescente numero dei partecipanti al torneo, anche gli scacchi hanno assunto una significativa e autonoma collocazione nella vita della stessa cittadina. Il successo della manifestazione sta dunque nell’attività, generosamente intrapresa e perseguita, di questo intelligente divulgatore-organizzatore degli scacchi, aiutato coralmente da tutta la sua famiglia, giunta alla terza generazione, e anche dalle istituzioni scolastiche per ridare sempre più valore al Nobile Gioco nella loro antica terra, già culla nel passato di una illustre tradizione, come lo racconta lui stesso nel non dimenticato libro, utilmente ristampato lo scorso anno, “Gli scacchi a Grammichele” e dove, come evidenziava Alvise Zichichi nella presentazione del bel lavoro dell’amico, “…a memoria d’uomo si è sempre giocato a scacchi”.
    Per il quarto anno consecutivo il torneo si è svolto nell’agriturismo “Valle dei Margi”, un suggestivo complesso rurale - con una certa difficoltà a ricevere contemporaneamente una così moltitudine di persone! - immerso negli agrumeti di arance rosse, nel cuore del comprensorio calatino. Un’antica valle, con lo sfondo dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, che ci riporta ad epoche mitiche e lontane, teatro delle leggendarie gesta del prode Ducezio, re dei Siculi.
    I risultati delle …gesta scacchistiche hanno visto vincitore nell’open principale, ancora una volta e con estrema determinazione (la terza consecutiva nelle ultime edizioni!), il palermitano fm Piero Mazzilli, con punti 6.5 su 8, seguito a mezzo punto dal bravissimo, vera sorpresa del torneo, cm Domenico Cardì di Reggio Calabria; al 3°-5° posto, tutti con 5.5, punti il “vecchio leone serbo Ljuba” mi Zivojin Ljubisavlievic, seguito dal cm Corrado Casto di Siracusa e dal sorprendente cm Fabio Imbraguglia (under 20) che, da poco meno di un anno, ha ricostituito, con il disinteressato aiuto dei genitori, nella sua città di Catania il bel circolo “Accademia Scacchistica Catanese”, con un agguerrito vivaio di giovanissimi che assai bene si sono comportati nel torneo. Il cm Marco Ferrante di Palermo, classificandosi 8° con 5 punti, è stato il primo under 16. Nell’affollato secondario si è imposto, con disinvoltura e autorità, il giovane catanese Massimo Giuffrida con un secco 7.5 su 8, secondo Antonio Valvo di Siracusa e, a seguire, Stanislao Pierantozzi di Ragusa. Ottimamente si è piazzato Pietro Nicolosi del circolo “Galatea Scacchi” di Acireale (CT), 16° con 5 punti ma primo degli “over 60”. Nel promozione, infine, si è imposto il catanese Giovanni Occhipinti davanti a Francesco Tirenna, anch’egli della stessa città e, a seguire, Vincenzo Spartà di Messina, Nunzio Santini di Ragusa ed il giovanissimo grammichellese Gaetano Ledda, autore di un’ottima quanto inaspettata performance.
    Una delle partite più significative è stata quella di Ljuba contro il cm Salvatore Cappadona di Gioiosa Marea (ME), che trascriviamo in calce e dove, in modo veramente brillante, è sacrificata, con sorprendente anticipo, la qualità per conservare l’iniziativa e ridare inaspettata forza ad un alfiere che determinerà la vittoria del bianco.
    Ha diretto, con silenziosa ma costante presenza, Daniele Diblasi di Grammichele.
    Tutti presenti alla premiazione, autorità ed atleti con i familiari, come momento finale e significativo della stessa gara e così come auspicava Zichichi, quando era Presidente della FSI.
    Non posso finire senza un breve ricordo personale. Avevo incontrato il caro Alvise, per ultimo, lo scorso anno, all’isola d’Elba, in occasione del torneo internazionale di Lacona, poco tempo prima della sua immatura e improvvisa scomparsa. Con la sua aria allegra e con il suo inconfondibile sorriso, mi raccontava, orgoglioso delle nostre comuni origini siciliane, del suo meravigliato stupore quando seppe di avere dedicato un circolo scacchistico quasi al centro della Sicilia. Seppi, così, che conservava un bellissimo e affettuoso ricordo di quando si recò colà per l’inaugurazione della nuova sede e della cornice festosa di pubblico e autorità locali che lo “costrinsero” ad esibirsi, il giorno successivo, era il 15 novembre del 1987, nell’Aula Consiliare del Comune in una memorabile simultanea su 34 scacchiere e alla presenza di oltre 700 persone. Ed è come, in questa città cara agli scacchi, ricostruita come d’incanto dopo il terribile terremoto del 1693, con al centro una piazza esagonale e dal cui centro di ciascun lato della piazza si stacca una via radiale mettente ad una nuova piazza e collegata con le altre radiali da trasversali che disegnano altrettanti esagoni concentrici, si moltiplicasse il messaggio di umano progresso che il nostro gioco vuole diffondere e che Alvise con tanta passione difendeva e così naturalmente interpretava e che, grazie a figure come a Nino Sileci, oggi si perpetua.

    Ecco la partita (Difesa Nimzowitsch B00) Ljubisavlievic-Cappadona, che ci riporta al bel tempo antico degli scacchi e che proponiamo come esemplare esempio delle buone qualità delle partite giocate nel torneo che, purtroppo, nessuno si è preoccupato di raccogliere: 1. e4 Cc6; 2. d4 e5; 3. dxe5 Cxe5; 4. f4 Cc6; 5. Cf3 Ac5; 6. Cc3 d6; 7. Ca4 Ab6; 8. Cxb6 axb6; 9. Ad3 Ag4; 10. h;3 Axf3; 11. Dxf3 Cf6; 12. Ad2 De7; 13. 0-0 0-0; 14. Ac3 Tfe8; 15. Tae1 Cd7; 16. a3 Dh4; 17. Rh2 Cc5; 18. Ab5 Ce6; 19. AxCc6 bxc6; 20. e5 d5; 21. g3 De7; 22. f5 Cg5; 23. Dg4 Ce4; 24. f6 Df8; 25. fxg7 Dxg7; 26. e6! f6 (unica); 27. Txe4! dxe4; 28.  Dxe4 Tad8; 29. Dxc6 De7; 30. Txf6 Td6 (che fare, altrimenti?); 31. Df3 Dg7; 32. Df5 Ted8; 33. h4 Td5; 34. e7! Dxe7 (unica); 35. Dg4+ Dg7; 36. Tf8+ e, a seguito dell’ultimo e risolutivo scacco, il nero, ormai in zugzwang, è costretto ad abbandonare! (1-0).

(L’articolo, con superficiali modifiche, è apparso su “L’Italia Scacchistica”, nel fascicolo Nov.-Dic. 2004, N. 1172, alle pagg. 374-375)

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