Quattro romanzi gialli di Friedrich Dürrenmatt
con riferimenti scacchistici

Un invito a leggere questi quattro perfetti e avvincenti gialli polizieschi dello scrittore svizzero.

    1) Il sospetto (Titolo originale Der Verdacht - 1953). Edito in Italia da Feltrinelli, Milano, collana Universale Economica.
    Anche in un letto d'ospedale, durante la degenza per una delicata operazione, Hans Bärlach, commissario di polizia della città di Berna, indaga. Il suo amico e medico, Hungertobel, crede di ravvisare, in una foto pubblicata da “Life”, un suo vecchio collega d'Università, un certo Emmenberger. La foto mostra un medico, con mascherina sul volto, intento a praticare un'operazione chirurgica senza anestesia nel campo di concentramento nazista di Stutthof. Hungertobel è titubante, poi ricorda che in quel periodo il dottor Emmenberger era molto lontano dalla Germania, in Cile. Bärlach, però, non rimane del tutto convinto ed inizia una sua personale ma pericolosa indagine.

    Il riferimento scacchistico:
    Emmenberger paragona se stesso e il commissario a due giocatori di scacchi. Bärlach ha già effettuato la mossa, adesso tocca a lui. Ma c'è una differenza con il gioco classico: possono perdere entrambi.




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    2) Il giudice e il suo boia (Titolo originale Der Richter und sein Henker - 1952). Edito in Italia da Feltrinelli nella collana Universale Economica.
    Bärlach deve risolvere un insolito quesito: può condannare un uomo per un delitto che non ha commesso per punirlo di un vecchio delitto, rimasto impunito, che ha commesso? Come rispettare la Giustizia? Bärlach si erge a giudice ma deve cercare un boia per eseguire la sentenza.
    Uno dei gialli più complessi di Dürrenmatt.

    Il riferimento scacchistico:
    Bärlach ha una tesi: a causa dell'imperfezione umana, i delitti vengono sempre scoperti. Per questo è stupido commetterli. Non si possono usare le persone come le pedine degli scacchi.




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    3) Giustizia (Titolo originale Justiz). Edito in Italia da Adelphi.

    Il giovane avvocato Spät accetta la sfida che gli viene lanciata dall'ex consigliere Kohler che, in carcere, sta scontando la pena per aver ucciso, in presenza di testimoni, il professore Winter. La sfida è strana: l'avvocato deve riesaminare il caso fingendo che l'assassino non sia Kohler ma un'altra persona.
    Facile?

    I riferimenti scacchistici: 
   - L'avvocato Spät giocava a scacchi con Lesser. Ma era sempre la stessa partita, una Spagnola e finiva immancabilmente in patta.
- Ad un grande avvocato piaceva portare a compumento il "gioco" della Giustizia pronto a sostituire un novellinocome un Geande Maestro non disdegna di portare a compimento la partuta di un dilettante.
    




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    4) La promessa - Un requiem per un romanzo giallo (Titolo originale DAS Versprechen - Requiem auf den Kriminalroman). Edito in Italia nella Universale Economica Feltrinelli, 1991.
    Il commissario Matthäi indaga sull'omicidio di una bambina. Ai genitori promette di arrestare l'omicida. La ricerca diventa un'ossessione. Il commissario viene colpito dalla depressione prima e poi dalla follia. Non riuscirà a trovare l'assassino e ad arrestarlo come promesso ma conoscerà il suo nome.

    Il riferimento scacchistico:

    Nei romanzi gialli la trama è costruita secondo la logica (e quanta disranza dalla realtà ...) come in una partita a scacchi.




Carmelo Coco 06/04/2019

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