La trascrizione della parte scacchistica della Hypnerotomachia Poliphili

La descrizione del pavimento da gioco (la scacchiera).

Uno ambitiosissimo apparato in una stupenda et spatiosa corte, ultra el pallatio contigua, ad opposito dell'altra, di quadrato perfecta. Il lepidissimo et pretioso pavimento tra una ambiente tessellatura interiecto vidi uno spatio di .64. quadrati, di pedi tre il diametro di ciascuno. Degli quali l'uno lustrava di diaspro di colore coraliceo, et l'altro verdissimo guttato di sanguinee gutte, cum imperceptibile quasi cohaesione del composito, quale uno gioco di scachi, la circunvallatione poscia di uno praestante phrygio et septo, uno integro passo la sua latitudine, di subtili excogitamenti di Recisamento lapideo, in parvissime formule eximie compacto, quale una vaga picturatura di petre fine, incise aequalmente, et a norma compaginate. Non apparendo le cohaesione, tersissimi et speculabili, et tanto iusta coaequatura per libella et quadra che uno corpo circulare et sphaerico sopra posito, inconstante se sarebbe accusato.

La descrizione delle tre partite con i pezzi viventi.

    ... per la itione delle cortine introrono trenta due adolescentule, delle quale sedeci erano di panno aureo (ma octo uniforme) vestite; poscia una di quelle sedeci vestite di oro di habito regale fue induta, et un'altra in vestito di regina, cum dui custodi della rocha o vero arce, dui taciturnuli o vero secretarii et dui equiti; cum parilitate di numero erano vestite octo di panno argenteo, cum il magistrato medesimo. Tutte queste, secondo il suo officio cusì se disposeron, collocantese sopra gli quadrati del pavimento, cioè sedeci vestite d'oro da una parte et sedeci d'argento dal'altra opposite.
    Le musice sonatrice incominciorono a sonare cum tre instrumenti di temeraria inventione, molto concordi et inseme participati, cum suavissima consonantia et intonata melodia. Al mensurato tempo del sono, sopra gli quadrati sui, secondo che imperitava il re, se movevano le corigiante et delphine petauriste ; cum decentissime revolutione, el re honorando et la regina, salivano sopra l'altro quadrato, facta una praestante continentia. Il re dell'argento, rincominciato il sono da capo, commesse a quella che dinanti alla regina stava che ad rimpecto di quella se ponesse. Questa, cum quegli medesimi venerandi gesti procedente, fece la sua continentia et stete. Per questo cusì facto ordine, secondo la mensuratione del tempo musicale, cusì di loco se mutavano, o vero, persistendo continuo sopra il suo quadrato, ballavano dummentre che impulse o vero prehense, se partivano, cum iussione sempre del re. Si il sono conteniva uno tempo, quelle uniforme octo consumavano quel tempo in translatarse in altro quadrato; non poteano retrocedere si non meritamente per havere immune salito sopra la linea delle quadratione ove faceva residentia il re, nè rectamente procedere nisi per linea diagonale. Uno secretario et uno equite in uno tempo tre quadrati transivano, il secretario per linea diagonale, lo equite per dui aequilateri recti et uno dalla linea devio, et per omni lato poteano transferirse. Gli custodi del'arce molti quadri rectamente valevano et licentemente trapassare, diqué, in uno tempo, potevano discorrere tre, quatro o cinque quadrati, servando la mensura et festinante il grado. Il re poteva ascendere sopra quale quadrato non impedito o vero cum praesidio occupato; anci, pole prehendere et è gli interdicto il quadrato ove altri poteno salire, et, si caso egli fusse, opportuno è che egli ceda, cum admonitione praecedente. Ma la regina per omni quadrato del suo colore ove primo fermoe la sedia, et bene è che sempre propinqua segui d'ogni lato il marito suo. Qualunque fiata che gli officiali di l'uno et di l'altro rege ritrovava uno del'altro sencia custodia et praesidio, il faceano pregione et, ambedue basiantise, el victo fora usciva. Per questo tale ordine feceron uno celeberrimo ludo in una chorea elegantissima, ballando et festivamente iocando cum la mensura del sono, per modo che ristoe vincitore quello dell'argento, cum alacritate, solacio et plauso. Questa tale solemne festa duroe per gli contrasti, fuge, praesidii, per tempo di una hora, cum tanto mensurate circulatione, riverentie et pause et modeste continentie, che tanto delectamento me invase, che io non immeritamente suspicai alle supreme delitie del summo Olympo essere rapto et novissima foelicitate.
    Terminato il primo ioco in ballo, tutti al suo statuito quadrato reiterorono. Et cum il parile modo quale feceron in prima, cusì la seconda fiata, aequalmente ad gli lochi sui ordinatamente ritornate, le sonatrice stringendo la mensura del tempo, cusi gli movimenti et gesti degli lusorii corigianti più solicitamente se movevano; ma, cum il sono servato il tempo cum tanto aptissimo modo et approbata gesticulatione et arte, che non fue opportuno dire alcuna cosa; ma, bene perite, le damicelle cum le sue copiose trece sopra le delicate spalle effuse pendevano incostante et poscia sopra el dorso, secondo il moto, resultavano, nel capo innexe cum corolla di olente viole. Et quando una era captivata, levate le brace, converberavano una palmula cum l'altra. Diquè, cusì ludendo et corigiando, ristoe la seconda fiata vincitore ancora il primo.
   Nella tertia chorea, tutti ad gli lochi sui regulati et distributi, più ancora gli musici strinxeron la mensura del tempo cum il modo et tono del'excitante phrygio, quale tonatione unque seppe ritrovare Marsyas di Phrygia. El re vestito di oro movere fece quella giovenetta che inante alla regina stava sopra il tertio quadrato, recto incedendo nel primo trasmigrare. Per la quale cosa immediate se vide una pugna, uno torniamento tanto delectabile cum tanto praesta et subitanea vehementia, cum inclinarse fina in terra, facendo poscia uno repente et torculario salto et quale mymphurio tornatorio, cum due revolutione nel'aere, una opposita ad l'altra, et poi sencia mora, posto il pede dextro ad terra, tre fiate rotavase, et poi subito l'altro pede al contrario intorniava. Tutta questa actione ad uno tempo consumavano tanto accommodamente et cum tanta agilitate che niente sopra, cum le sue profunde inclinatione et composite vertigine et facile saltatione, cum venusti gesti, quanto mai di tale et simigliante cosa se vedesse nè unque spectare se potesse, nè mai tentata. Nè unque l'una cum l'altra era impedimento, ma chi era apprehenso, dal prehensore in instanti datogli il mostulento basio, del ioco se ne usciva. Et quanto minore numero ristava, tanto più vedevase una lepidissima solertia alla deceptione di l'una all'altra. Tale digno ordine et modo da ciascuno sencia defecto fue observabile, quantunque brevemente festinata la mensuratione delle docte et praestante musice se praestasse, incitante non meno ancora ad tali movimenti tutti gli astanti per la convenientia della consona harmonia cum l'alma, maxime et praecipuamente essendo quivi in summo et concordante consenso dilla eupathia degli dispositi corpi. Per questa tale ragione, della potentia di Timotheo, solertissimo musico, io caldamente pensai che egli cum el suo canto lo exercito del magno Macedonico ad reassumere l'arme violentasse; et poscia, reflectendo la voce et il tono, neglecte le arme, tutti cessabondi provocare. Di questo tertio ioco la vestita d'oro in forma regia gloriosamente triumphoe.


Copyright: Carmelo Coco.