RELAZIONE SUI PRIMI DUE ANNI DI ATTIVITA’ SVOLTA DA CCI ITALIA

Como, 2 Ottobre 2004


Cari amici,

    Colgo l’occasione di questa ricorrenza per tracciare una breve storia della nostra Sezione, per coloro che sono stati i promotori e che si sono battuti per questa iniziativa; per coloro, come i nuovi soci, che non ne conoscono i precedenti.
    Come ben sapete CCI Italia, emanazione naturale del Chess Collectors International, nasce nell’intento di essere più vicina alle esigenze degli Italiani amanti della storia, della ricerca, del collezionismo di materiale scacchistico in genere.
    Ma nasce soprattutto per colmare dei vuoti.
    Difatti, antecedentemente alla costituzione del nostro gruppo, coloro che si affacciavano per la prima volta a questa realtà e tentavano di sviluppare ed ampliare la loro sfera cognitiva in merito, difficilmente percorrevano la via che li avrebbe ricondotti alla CCI.
    Difficoltà di reperire notizie e documentazione in Italia, distanza e lingua vanificavano spesso tali aspettative.

    Oggi CCI Italia si propone in primo luogo come realtà informativa. La nostra struttura è in grado di trasmettere notizie agli interessati e promuovere l’immagine della CCI, chiarendone le finalità e gli altri aspetti associativi.
    CCI Italia è vicina ai suoi associati che costantemente vengono informati sulle iniziative in corso.
    E’ visibile. Il nostro sito internet (gentilmente gestito da Carmelo Coco) consente ai soci, ma anche ai visitatori occasionali, di accedere a notizie, traduzioni, articoli che i membri stessi possono proporre, e allo scambio di libri e pezzi.
    Siamo presenti con i congressi annuali, e cooperiamo all’organizzazione di mercatini di materiale scacchistico.
    Il nostro gruppo è conosciuto e riconosciuto dalla stampa scacchistica nazionale che spesso è disponibile a riservarci degli spazi.
    CCI Italia è anche una struttura ponte. Rispettando le sue radici internazionali, consente ed agevola un collegamento facile tra i soci italiani e gli stranieri, creando momenti d’incontro e di amicizia.
    Il nostro sodalizio è rispettato all’estero dove i soci stranieri e la dirigenza internazionale ci stima e ci guarda con interesse. Tra i primi paesi, forse per primi, ci siamo preoccupati del problema dell’invecchiamento dei soci e della necessità di un ricambio generazionale, attivandoci per la ricerca di nuovi addetti.
    Il risultato di questo consenso internazionale è facilmente leggibile, anche oggi, nella partecipazione degli amici stranieri ai nostri meeting.

    Noi “ addetti ai lavori”, ognuno con caratteristiche, apporto di idee ed impegno diversi, ma spesso con eguale motivazione, abbiamo dato un contributo essenziale alla partenza ed al raggiungimento di questi risultati.
    Abbiamo incontrato delle difficoltà. Ciò è naturale.
    Personalmente, ad esempio, avevo ipotizzato un maggior incremento di soci ad oggi. Ci eravamo, peraltro, impegnati ad una più attenta sensibilizzazione verso i giovani e da questo obiettivo siamo ancora lontani.

    Ma le basi sono state gettate. Il lavoro che ci attende non sarà più complesso di quello che abbiamo fatto fin qui.
    Possiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo realizzato.

    Buon seguito a tutti!


                                                          Massimiliano De Angelis