FOGLIETTA ED ALAMANNI: DUE ANTICHE CITAZIONI SCACCHISTICHE CONNESSE FRA LORO




    Nel libro del Monsignore e patrizio genovese Uberto Foglietta Dell’Istorie di Genova (in XII libri tradotti da Francesco Serdonati) pubblicato a Genova dagli eredi di Gerolamo Bartoli nel1597, a pagina 336 del libro VIII troviamo una citazione scacchistica:

Viveva nella corte dell’imperadore di Trabisonda Megollo Lercari, e per le sue rare virtù, e piacevolezza di costumi, e destrezza d’ingegno era meravigliosamente accetto all’imperadore, come a molti principali della Corte. Questi giocando un giorno per ventura a scacchi con un giovanetto, il quale rispetto al fiore dell’età (come si diceva) era molto grato all’imperadore, e aveva maggior favore, e autorità, che non pareva, che fusse richiesto a brutti, e disonesti servigi che faceva, essendo nata rissa fra loro, doppo molte contese di parole vennero finalmente a quistione; e il giovanetto trasportato dall’orgoglio, e dall’ira, diede al Megollo uno schiaffo nel viso, e perche molti si levarono su, e s’intramissero nella quistione, e la più parte de signori, e de cortigiani inchinavano (come era necessario) a favore del giovanetto, Megollo non potè vendicare l’onta ricevuta; e come che egli ne facesse querela con l’imperadore, non hebbe pure alcuna debita soddisfazione.

    L’originale in latino Historiae Genuensium libri XII è del1585, stampato a Genova da Gerolamo Bartoli.




    Nel volume I parte I de Gli scrittori d’Italia, cioè notizie storiche, e critiche intono alle vite, e agli scritti dei letterati italiani scritto dal conte bresciano Giammaria Mazzuchelli (Brescia, Giambattista Rossini, 1753) a pagina 261, sul poeta Luigi Alamanni, si legge:

Rime. Si trovano queste sparse in diverse raccolte di poesie. Noi quelle riferiremo che a nostra cognizione sono pervenute […] Nella Selva di varie cose piacevoli di molti nobili ed eleganti ingegni. In Genova 1570. in 12. a car. 114 alcune Stanze sopra il giuoco degli Scacchi.


    La stessa nota del Mazzuchelli si trova anche nel libro La coltivazione stampato a Venezia nel 1751.





    Del poeta fiorentino Luigi Alamanni (1495 – 1556) si conosce la tragedia Antigone (1527); la commedia Flora (1555); il poema epico Girone il Cortese (1548); il poema Avarchide (1570); il poema agricolo La coltivazione, (1546); le Opere toscane (1532); poi sonetti, stanze e rime.
    L'elenco che riporta il Mazzuchelli circa i libri che contengono rime di Alamanni è davvero lungo e lo riportiamo in nota 1.
    Di tutti i libri citati si trova il riferimento nel catalogo ICCU ad eccezione proprio della Selva di varie cose piacevoli di molti nobili ed eleganti ingegni.

 Testi citati dal Mazzuchelli 
 Libri reperiti nel circuito ICCU 

 Immagini degli Dei del Cartari. In Padova 1608.  

 Le imagini degli Dei degli antichi del signor Vincenzo Cartari reggiano, nelle quali sono descritte la religione de gli antichi, li idoli, riti et cerimonie loro... estratta dall'istesso Cartari per Cesare Malfatti padoano - In Venetia : appresso Euangelista Deuchino, 1625  

 Rime diverse di molti Eccellentissimi Autori in Venezia 1549 

 Rime diverse di molti eccellentissimi autori (Giolito 1545) / a cura di Franco Tomasi e Paolo Zaja San Mauro Torinese : Res, 2001  

 Rime di diversi illustri Napoletani, e d' aitri ec. In Venezia appresso Gabriel Giolito de' Ferrari 1555. a  

 Libro quinto delle Rime di diuersi illustri signori napoletani, e d'altri nobilissimi ingegni. Nuouamente raccolte, e con noua additione ristampate. (in Vinegia : appresso Gabriel Giolito de Ferrari, et fratelli, 1555)  

 Fiori delle Rime de' Poeti illustri  

 I fiori delle rime de' poeti illustri, nuouamente raccolti et ordinati da Girolamo Ruscelli. In Venetia : per Giouanbattista et Melchior Sessa fratelli, 1558  

 Rime di diversi ec. raccolte dall' Atanagi In Venezia 1565.  

 De le rime di diuersi nobili poeti toscani, raccolte da m. Dionigi Atanagi, libro primo [-secondo]. In Venetia : appresso Lodouico Avanzo, 1565  

 Aretefila del Ridolfi  

 Ridolfi, Luca Antonio Aretefila, dialogo, In Lione : appresso Guliel. Rovillio, 1562  

 Tesoro di Concetti Poetici del Cinano 

 Tesoro di concetti poetici: scelti da' piu illustri poeti toscani, e ridotti sotto capi per ordine d'alfabeto da Giovanni Cisano. Parte prima [-seconda]. In Venetia : appresso Euangelista Deuchino, & Gio. Battista Pulciani, 1610  

 Canzoniere del Petrarca dell' impressione del Rovillio 

 Le rime di messer Francesco Petrarca. Edizione formata sopra quella di Rovillio del 1574; Venezia, Molinari 1820  

 Ore di ricreazione del Guicciardini  

 L' Hore di recreatione di M. Lodouico Guicciardini patrizio fiorentino. In Venezia : presso Francesco Miloco, 1645 

 Scelta di Sonetti e Canzoni de' più eccellenti Rimatori d' ogni secolo pubblicata dal Gobbi 

 Scelta di sonetti e canzoni de' piu eccellenti rimatori d'ogni secolo ... Parte prima [-quarta. Volume secondo] In Venezia : presso Lorenzo Baseggio, 1739 

 Nella Part. II. de' Sonetti del Varchi. In Fiorenza 1557.  

 De' sonetti di m. Benedetto Varchi colle risposte, e proposte di diversi parte seconda. In Fiorenza : appresso Lorenzo Torrentino, 155  

 Raccolta d'Opuscoli Scientifici, e Filologici  

  Raccolta d'opuscoli scientifici, e filologici Venezia: appresso Cristoforo Zane, 1728-1757  



    Nel 1859 la casa editrice Le Monnier di Firenze pubblicò due volumi intitolati “Versi e prose di Luigi Alamanni”.
    Nel secondo di quiesti volumi, nell'inno quarto si legge:

A par di pregio e vanto
Fu il bello, onesto e santo
Sdegno del gran Larcaro, (2)
Che 'l scettro alto e superbo
A tal condusse stato, Che mercè chiese, e pace:
E poi ch' a sè legato
ebbe il nemico acerbo,
Gli disse: or qui mi piace,
Ch' in ciò vendetta sia
Perdono e cortesia.

    Come si nota l'Alamanni ha messo in versi l'episodio raccontato dal Foglietta e scaturito da una partita a scacchi. Ecco l'intreccio di cui si parla nel titolo.
    Ma possono essere questi i versi delle stanze sopra il gioco degli scacchi?
    Qualche bibliofilo conosce il libro Selva di varie cose piacevoli di molti nobili ed eleganti ingegni stampato a Genova nel 1570? Può darmi qualche informazione per completare la mia ricerca?

Note:

1) VIII. Rime. Trovansi queste sparse in diverse raccolte di poesie. Noi quelle riferiremo che a nostra cognizione sono pervenute. Nelle Immagini degli Dei del Cartari. In Padova 1608. in 4. si ritrova la traduzione a cart. 462. dell' ldilio greco di Mosco, ove Venere cerca Amore, e lo descrive, la quale è fatta in versi rimati. Nel libro primo delle Rime diverse di molti Eccellentissimi Autori in Venezia 1549. in 8. si trovano a cart. 230. dieci Sonetti. Nel libro II. in Venezia 1547. a cart. 47. diciotto Sonetti. Nel libro V. In Venezia 1555. a cart. 465. una Ottava. Nel libro VI. In Venezia 1553. a cart. 106. due Sonetti. Nelle Rime di diversi illustri Napoletani, e d' aitri ec. In Venezia appresso Gabriel Giolito de' Ferrari 1555. a cart. 473. un Epigramma, ed a cart. 476. della medesima Raccolta una Canzone fatta ad imitazione di quell'Ode d'Orazio Donec gratus eram tibi. Ne' Fiori delle Rime de' Poeti illustri a cart. 427. sette Sonetti. Nel libro II. delle Rime di diversi ec. raccolte dall' Atanagi In Venezia 1565. in 8. a cart. 172. una Canzone per la Creazione di Papa Marcello II. Nel Volume II. delle Rime scelte di diversi a cart. 453. sette Sonetti. Nella Part. II. de' Sonetti del Varchi. In Fiorenza 1557. in 8. a cart. 62. 63. due Sonetti co' quali risponde a due altri del Varchi, e a cart. 113. tre altri di proposta allo stesso. Nella Selva di varie cose piacevoli di molti nobili ed eleganti ingegni In Genova 1570. in 12. a cart. 114. alcune Stanze sopra il giuoco degli Scacchi, e a cart. 117. alcune Stanze per una mascherata de' Falconieri. Neil' Aretefila del Ridolfi a cart. 123. un Sonetto. Nella seconda parte del Tesoro di Concetti Poetici del Cinano, alcune rime. Innanzi al Canzoniere del Petrarca dell' impressione del Rovillio, un epitaffio Italiano al Sepolcro di Madonna Laura. Nelle Ore di ricreazione del Guicciardini, alcuni detti e risposte sentenziose qua e là sparse, oltre alcune citate in questa vita a cart. 30. e 31. Nel primo Volume della Scelta di Sonetti e Canzoni de' più eccellenti Rimatori d' ogni secolo pubblicata dal Gobbi a cart. 427. della quarta edizione fatta in Venezia presso Lorenzo Basseggio 1739. in 8. quindici Sonetti e due Canzoni, e finalmente una Canzone nel Tomo XXXII. a cart. 364. del Giorn. de' Letter. d' Italia; al che aggiugneremo, come una Esposizione di quel suo Sonetto che incomincia: Non più come solea Rodano e Sona, è stata fatta dal celebratissimo Sig. Dottor Girolamo Baruffaldi, e si legge stampata a cart. 483. del Volume XXIV. della Raccolta d'Opuscoli Scientifici, e Filologici fatta dal Padre D. Angiolo Calogerà Monaco Camaldolese.
2) Su Larcari c’è la seguente nota che non è altro che la citazione del Foglietta: Questi fu Megollo Larcari che visse alla corte di Trabisonda molto grato all' Imperatore. Un dì giocando a scacchi con un giovanetto favorito dell'Imperatore, venne a rissa con esso, e n'ebbe uno schiaffo. Di che sdegnò coli' Imperatore che insieme a' cortigiani avea scusato l'atto vile del giovinetto, che deliberò di vendicarsi. Tosto andato a Genova riunì i suoi congiunti ed amici, ed esposta la cosa, essi lo fecero duce di grossa flotta. E pervenuto nell' Impero di Trabisonda, lo assalì per mare e per terra. L' Imperatore armò quattro galee, e le mandò contro a Megollo. Questi vinse e incrudelì contro tutti i prigioni. E ad un vecchio il quale se gli raccoman dava co' suoi figliuoli, diede un vaso pieno di nasi tagliati perchè lo portasse all' Imperatore, e gli dicesse che lo avrebbe sempre danneggiato finche non gli dava in mano il giovanetto che l'aveva offeso; il che fu l'Imperatore costretto di fare. Il giovane andò dinanzi a Megollo che gli disse: che gli nomini di valore non sono usati d' incrudelire contro le femmine. E lasciatolo, non fece altra vendetta, solo imponendo all'Imperatore di fabbricare a Trabisonda un ampio fondaco alla nazione genovese, e conceder ad essa privilegi e franchigie. (Foglietta, Delle Istorie di Genova, lib. 8.).

N.B. Quelle mostrate non sono le copertine originali dei libri.

Carmelo Coco - 14/04/2016