Citazioni - Carmelo Coco



Il ricorso al gioco degli scacchi, in Lucien Leuwen di Stendhal


    Lucien Leuwen (1) è un romanzo ambientato negli anni successivi alla rivoluzione del 1830 che portò all'abdicazione del re Carlo X e alla instaurazione del governo costituzionale di Luigi Filippo, duca d'Orléans.
    Lucien è figlio di un ricco banchiere. Dopo una breve permanenza al politecnico entra in un reggimento di stanza a Nancy. Qui comincia a frequentare i salotti borghesi e si innamora di M.me de Chasteller. Il romanzo, incompiuto e pubblicato postumo nel 1894, si interrompe quando Lucien accetta di diventare segretario di ambasciata a Roma.
    Nel capitolo XXXIV apprendiamo che Lucien vedeva M.me de Chasteller tutti i giorni; le sue visite duravano qualche volta due o tre ore.

Quand M. me de Chasteller se sentait hors d'état de soutenir une conversation un peu passable avec lui, elle lui proposait de jouer aux échecs.

Quando M. me di Chasteller non si sentiva in grado di sostenere un'accettabile conversazione con lui, gli proponeva di giocare a scacchi.


    Nel capitolo XXXIV, quando il rapporto tra Lucien e M.me di Chasteller comincia ad incrinarsi

Le soir Leuwen trouva M.me de Chasteller fort sombre; elle le trait mal ... et il régna entre eux des moments de silence d'un quarte d'heure ou vingt minutes. Mais ce n'était plus ce silence délicieux d'autrefois, qui forçait M.me de Chasteller à avoir recours à una partie d'échecs.

Una sera Lucien trova M.me di Chasteller di cattivo umore ... I loro silenzi duravano un quarto d'ora o venti minuti. Non erano più i deliziosi silenzi di una volta che costringevano M.me de Chasteller a ricorrere al gioco degli scacchi.


    Il padre di Lucien propone al figlio di lavorare per il ministero. Gli consiglia di dimenticare il senso morale Laissez le sens moral à la porte en entrant au ministère. Poi gli chiede:

- Voulez-vous être un joueur d'échecs pendant dix-huit mois ...?

- Volete essere un giocatore di scacchi per diciotto mesi ...?


     Cap. LXV. M.me Grandet è un'altra dama che ama Lucien.

Elle voulut faire une partie d'échecs avec lui.

Volle fare una partita a scacchi con lui.

    M.me Grandet era una signora affascinante ed aveva un grande successo tra gli uomini.

Le succès de M.me Grandet auprès de quinze ou vingt personnes que successivement s'approchèrent de la table d'échecs était frappant.


    Lucien si sorprende della corte che M.me Grandet gli faceva.

Et une telle femme me fait presque la cour!, pensait Lucien tout en donnant à M.me Grandet le plaisir de le gagner.

E una tale donna mi corteggia!, pensava Lucien, dando a M.me Grandet il piacere di batterlo.

    Ma è un amore difficile e Lucien le dice:

... C'est un avantage bien cruel pour moi que celui de jouer au échecs avec vous. Si vous ne répondez pas à mon fatal amour, il ne me reste d'autre resource que de me brûler la cérveille.

... È un vantaggio molto crudele per me quello di giocare a scacchi con voi. Se non vi interessa nulla del mio infelice amore, non mi resta altra risorsa che spararmi un colpo in testa.



Nota:
Pubblicato a Parigi nel 1894 da Dentu.
In italiano è stato pubblicato da Einaudi a Torino nel 1956 con il titolo Lucien Leuwen - Stendhal nella raffinata traduzione di Diego Valeri.

[Tratto dal volume "Citazioni" - Traduzione dal francese di Carmelo Coco] Copyright: Carmelo Coco.