Citazioni - Carmelo Coco



Giudice istruttore e scacchista, in Il cappello del prete di Emilio De Marchi



    Il cappello del prete (1) Ŕ la storia, scritta da Emilio De Marchi (2) con estrema abilitÓ letterario-poliziesca, del delitto del prete Cirillo da parte del barone Carlo Coriolano di Santafusca.
    Oberato da debiti di gioco il barone compie il delitto per impossessarsi dei beni del prete, noto usuraio. Dopo averlo adescato con la scusa di vendergli una villa lo uccide e lo getta in una cisterna, dimenticando, per˛, il cappello del prelato. Nel tentativo maldestro di recuperarlo compromette definitivamente il suo piano delittuoso.
    SarÓ il giudice istruttore che, interrogandolo con abilitÓ e astuzia (degne della strategia di un grande scacchista; e il giudice, come apprendiamo dal libro, Ŕ veramente un grande scacchista ) a indurre in contraddizione il barone.
    L'ossessione per il cappello e non i rimorsi (il barone non credeva in Dio e meno ancora credeva nel diavolo; e, per quanto buon napoletano, nemmeno nelle streghe e nella iettatura) porterÓ il barone alla pazzia.
     Nella parte IV del libro intitolata L'assassino del prete il barone di Santafusca apprende dai giornali che

il processo Ŕ nelle mani di quel zelante e bravo giudice istruttore che Ŕ il cavaliere Martellini, lustro del foro napoletano, non che grande scacchista e adoratore del gentil sesso.

    Santafusca decide di andare a parla con il magistrato e

corse un tratto verso il palazzo di giustizia, colla intenzione di parlare al cavaliere Martellini, ch'egli conosceva benissimo, per essersi trovato pi˙ volte con lui al club degli Scacchi, dove l'egregio magistrato faceva testo di lingua.


    Nel 1970 la RAI produsse lo sceneggiato tratto dal libro, realizzato in tre puntate con la regia di Sandro Bolchi. Attori principali:
- Luigi Vannucchi, nella parte del barone Carlo Coriolano di Santafusca
- Franco Sportelli nella parte di prete Cirillo;
- Mariano Sigillo nella parte del magistrato Martellini.

    Nelle inquadrature del circolo (dove si gioca a scacchi, a carte e a biliardo) vengono ripresi alcuni soci che giocano a scacchi. Lo stesso Santafusca dirÓ di Martellini "Ci vediamo qualche volta al circolo degli scacchi".
    E' il primo esempio in assoluto, nella letteratura "gialla" italiana, di un giudice istruttore scacchista. Seguiranno noti e meno noti "detective" scacchisti.
    Finora nÚ il libro nÚ lo sceneggiato sono mai stati menzionati in articoli che trattano il "giallo poliziesco e gli scacchi".
    Non pu˛ mancare nella videoteca di un appassionato di cinema giallo e collezionista di films a soggetto scacchistico.

Note:
1) Pubblicato a puntate nel 1887 nel quotidiano milanese "L'Italia del Popolo". Poi edito in volume a Milano nel 1894 da Galli.
2) Emilio De Marchi (1851-1901), scrittore italiano. Notissimo per il romanzo Demetrio Pianelli (1890).


[Tratto dal volume "Citazioni" e "Cinema e scacchi"] Copyright: Carmelo Coco.