22   Citazioni - Carmelo Coco



Lo scacco matto della Fortuna, in The Book of Duchess di Geoffrey Chaucer


    Geoffrey Chaucer (Londra, ca. 1343 - Londra, 1400), scrittore e poeta. E' considerato il padre della letteratura inglese.
    Scrisse The Book of Duchess, The House of Fame, The Parliament of Fowls, Troilus and Criseyde, The Legend of Good Women, The Canterbury Tales.
    Il Book of the Duchess (Il libro della Duchessa) (1), scritto tra il 1369 e il 1372, è il racconto del sogno di un poeta.
    Durante la lettura di un libro, il poeta si addormenta e sogna di trovarsi in una camera coperta di dipinti: i vetri delle finestre con le storie di Troia (Ettore e Priamo, Achille e Laomedonte, di Paride ed Elena) i muri con le scene del Romanzo della Rosa. Il poeta sente i rumori della caccia, il soffiare del corno, i latrati dei cani e si unisce ai cacciatori. Uno dei cani rimane solo ed egli lo segue fino ad una foresta.
    Là incontra un cavaliere vestito di nero che con voce addolorata recita delle rime. I versi sono così lamentosi che il poeta si chiede quale possa essere stata la causa scatenante di tanto dolore.

And with a deathyl, sorrowful sound
He made ten lines of rhyme or so,
A love complaint, singing it low,
The saddest, the most piteous,
I ever heard, and I say thus:
It was great wonder that kind nature
Could suffer any living creature


    Il poeta si scusa di aver ascoltato le parole del cavaliere e lo invita a raccontargli il suo dolore: in questa maniera, e con l'aiuto di Dio, potrà cercare di alleviarlo.
    Il cavaliere lo ringrazia e gli spiega che mai nessun uomo può alleviare quel dolore, nessun medico può guarirlo, né Ippocrate né Galeno. La vita e i piaceri gli sono diventati disgustosi. La Morte stessa gli è nemica: desidera di morire ma la Morte gli è contraria. La rincorre ma lei sfugge.
    Il cavaliere comincia a raccontare e a spiegare il suo dolore. Tutto è accaduto per colpa della Fortuna durante una partita a scacchi che hanno giocato insieme.

Fortune the false hath played a game
Of chess with me, alas! the while!
Thath traitress false and full of guile.


    La Fortuna è falsa, afferma il cavaliere, traditrice, promette tutto e non restituisce niente. Senza fede e senza legge. Gira la sua ruota falsa ora ad un lato ora all'altro.
    La Fortuna ha giocato a scacchi con il cavaliere e con le sue mosse false gli ha catturato la Regina. Poi con un pedone gli ha dato scacco matto al centro della scacchiera.

At chess with me she came to play,
And by false moves, ere I had seen.
She stole on me and took my queen.
And when I saw my queen was gone,
Alas! I could not then play on,
But said, "Farewell, my sweet, to thee,
And farewell all that ever shall be!"
There fortwith, "Check, here!" Fortune cried
And "Mate!" and on the board did slide,
A fatal, wandering pawn, alas!
For craftier at play she was
Tthan Attalus, that made a game
First out of chess - such was his name.
But through that queen am I forlorn


    A nulla sono valse le attenzioni del cavaliere verso la Regina, il suo tentativo di proteggerla. Egli ha giocato a scacchi al meglio delle proprie possibilità. Ma a che fine? Forse avrebbe dovuto giocare la stessa mossa della Fortuna?
    Il Poeta non capisce l'allegoria degli scacchi. Teme che il cavaliere tenti il suicidio e si lancia in una lunga citazione di casi famosi (Socrate, Didone, Eco, etc). No, il poeta non capisce tutto il dolore del cavaliere e il suo costante pensiero alla morte: come può averli causati la semplice perdita della Regina al gioco degli scacchi?

But no man is there drawing breath
That for a queen would make such woe!


    Alla fine del racconto è chiaro anche per il poeta che la Regina degli scacchi era la Dama del cavaliere e che essa è morta.
    La campana del castello rintocca la dodicesima ora e il poeta si risveglia. Il sogno è stato così bello che decide di metterlo in versi.

Nota:
1) In Italia è stato pubblicato nel 2000 da Einaudi (Geoffrey Chaucer - opere) con la traduzione di Vincenzo La Gioia.

[Tratto dal volume "Citazioni" - Traduzione dall'inglese di Carmelo Coco] Copyright: Carmelo Coco.