A BERLINO IL CONGRESSO INTERNAZIONALE DEI COLLEZIONISTI DI SCACCHI




Rodolfo Pozzi









    Berlino, la vecchia e nuova capitale della Germania, rinnovata negli ultimi anni con edifici avveniristici, ha ospitato nell'ultima settimana di maggio 2006 una settantina di collezionisti di scacchi di tutto il mondo per il 12° Congresso biennale del Chess Collectors International, organizzato in maniera impeccabile dal Presidente internazionale Thomas Thomsen.
    Il momento clou delle riunioni dei collezionisti è sempre costituito dalla giornata dedicata ai seminari e all'assemblea dei soci. In apertura il presidente Thomsen ha ricordato la figura di Jean-Claude Cholet, un caro amico immaturamente scomparso, assiduo frequentatore anche dei congressi che la nostra sezione nazionale organizza.
    I partecipanti italiani sono stati ancora una volta fra i protagonisti del convegno. Rodolfo Pozzi, che da un decennio studia in particolare gli scacchi della Mongolia, ha illustrato i suoi ultimi ritrovamenti, e cioè la trasposizione di situazioni politico-sociali in questi caratteristici giochi. Milly Pozzi, auspicando un sempre maggior interesse degli artisti per la creazione di set di scacchi, ha presentato un gioco, eseguito per la sua galleria d'arte contemporanea di Como, dalla scultrice Giovanna Bolognini. E' di ferro, con inserti d'argento e di rame che differenziano i due partiti.
    La maggior soddisfazione per i nostri connazionali è venuta però dall'assemblea. Per premiare il lavoro svolto dal gruppo italiano a favore del CCI, è stato deciso di far entrare il suo presidente, Massimiliano De Angelis, nel consiglio internazionale. Questo è un importante riconoscimento per l'Italia e per i membri della sezione, che sono stati attivissimi nella promozione e nella diffusione dell'immagine dell'associazione, nella preparazione dei meeting nazionali e nelle ricerche nell'ambito dell'affascinante materia che si occupa dei pezzi degli scacchi, della loro storia e, in genere, degli aspetti culturali legati al gioco.
    Tre mostre sono state allestite per l'occasione. Nel museo di Pergamo (ove è conservato il fregio originale del famoso altare ellenistico della città dell'Asia Minore del 2° sec. a. C.) si sono potuti ammirare eccezionali pezzi di scacchi, risalenti anche all'8° sec. della nostra era, che da settant'anni non erano mai stati esibiti al pubblico. Il catalogo di questa mostra è inserito nel programma del convegno. Nella Lasker Society, il club che conserva i cimeli del grande campione del mondo 1894-1921, erano visibili pubblicazioni a lui appartenute, nonché set e strumenti abbinati a uno spettacolo "Scacchi e Musica". Infine in una galleria d'arte sono stati esposti pregevoli giochi di scacchi di artisti tedeschi contemporanei.
    Il grande maestro Yury Averback ha tenuto, come al solito, una simultanea: dei dodici avversari incontrati hanno pattato Michael Wiltshire, anch'egli nuovo consigliere internazionale, e Paul Werner Wagner.
    L'asta, il mercato e le escursioni turistiche e culturali nei vari musei e palazzi di Berlino, Dresda e Potsdam, hanno reso piacevolissimo il soggiorno dei congressisti. Particolarmente emozionante è stata la visita al Cecilienhof di Potsdam, dove nel 1945 si è tenuta la conferenza degli Alleati per la spartizione della Germania: in esposizione anche le poltrone sulle quali sedevano Truman, Churchill (sostituito in seguito da Attlee) e Stalin durante i lavori.


Fig. 1 - I coniugi Pozzi e Massimiliano De Angelis, i tre partecipanti italiani al congresso, sulla nuova torre del Parlamento tedesco, dalla quale si gode una splendida panoramica su Berlino.




Fig. 2 - Un set in lega metallica della metà del 19° secolo che ritrae Napoleone (il Re dei bianchi, in alto) contro Federico II il Grande di Prussia, che aveva la sua residenza prediletta a Potsdam. Federico è il primo in basso, il Re dello schieramento dei neri, e lo si vede anche nell'ingrandimento a sinistra, utilizzato come logo del congresso. Da notare che quando il re prussiano batté le truppe franco-imperiali nel 1757 a Rossbach e Leuthen, Bonaparte non era ancora nato: quindi la presente serie di scacchi, come molte altre che hanno per tema le battaglie, è anacronistica, ma questo si riscontra frequentemente negli scacchi.




Fig. 3 - L'artistico set metallico di Giovanna Bolognini.