LA SCOMPARSA di GARRICK COLEMAN



La scorsa settimana si è spento dopo lunga malattia Garrick Coleman, un uomo che tutti i collezionisti di scacchi conoscono o ne hanno sentito parlare.

Alcuni hanno avuto la fortuna ed il piacere di conoscerlo personalmente come nel mio caso, quando nel dicembre ’95 ero a Londra ( patria del collezionismo) e un po’ casualmente sono entrato nel suo stand- museo al 75 di Portobello Road. E’ lì che è esplosa la mia passione per gli scacchi alla vista di quei pezzi rarissimi, di squisita qualità, dei quali ignoravo l’esistenza o forse ne avevo osservato qualcosa nei libri.

Egli te ne illustrava la provenienza e l’epoca, ne esaltava la qualità di intaglio ed i materiali. Ne restavi incantato e un po’stordito. Poi ti chiedeva anche un’opinione, lui, commerciante sì, (era il suo lavoro), ma grandissimo conoscitore ed uomo di fiducia di collezionisti che acquistava per te, se lo desideravi, alle aste inglesi.

Mi mise subito in contatto con Thomas Thomsen , per lunghi anni presidente CCI. Divenni socio. Poi la passione ed il destino mi ha portato anche a CCI Italia.

Garrick è stato quasi sempre presente ai Congressi Internazionali con i suoi giochi, ma qualche volta ha anche arricchito con i suoi pezzi i nostri spazi a Marostica ( 2° convegno CCI Italia) nonostante il tumore osseo lo avesse già colpito.

Con Garrick Coleman scompare un profondo conoscitore di scacchi e del commercio dei pezzi, una icona internazionale, l’ultimo riferimento per la ricerca di pezzi e l’esposizione permanente di set introvabili, oltre ad un cordiale signore dal quale sapevi che ciò che acquistavi, era sempre autentico.

Massimiliano De Angelis